Fecondazione assistita: test genetici preimpianto non sempre rimborsati

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 18/06/2019 Aggiornato il 11/12/2019

I test genetici preimpianto a oggi vengono rimborsati solo in 8 regioni. Ancora un gap da colmare in Italia in tema di fecondazione assistita

Fecondazione assistita: test genetici preimpianto non sempre rimborsati

Il “divieto  di accesso” alla fecondazione assistita per le coppie fertili portatrici di patologie genetiche è caduto quattro anni fa ma, in concreto, a oggi sono soltanto otto (Campania, Sardegna, Lazio, Toscana, Piemonte, Veneto, Friuli, Lombardia) le regioni che si fanno carico del costo dei test genetici preimpianto che darebbero alle coppie la possibilità di sapere se rischiano di trasmettere ai figli una malattia genetica. Nei Livelli essenziali di assistenza del 2017, infatti, non sono state incluse queste indagini.

Legge disattesa

Sono passati quattro anni dalla sentenza 96/2015 con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’esclusione dalla possibilità di ricorrere alle tecniche di fecondazione assistita alle coppie fertili portatrici di malattie genetiche trasmissibili che tramite queste tecniche possono accedere a indagini diagnostiche specifiche. Una tappa fondamentale in un lungo percorso che aveva già visto nel 2012 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo confermare come la legge 40 violi l’art. 8 della Dichiarazione europea dei diritti umani relativamente al rispetto della vita familiare.

Quasi sempre a pagamento

Così, dal 2015, oltre alle coppie infertili o sterili che in virtù della legge 40 già potevano chiedere di conoscere lo stato di salute dell’embrione prima del trasferimento in utero, anche le coppie fertili portatrici di patologie genetiche possono accedere alla fecondazione assistita per eseguire indagini di diagnostica prenatale. Ciononostante, oggi non è ancora possibile un pieno rispetto della sentenza d’incostituzionalità della Corte costituzionale perché soltanto chi ha la possibilità economica di pagare i test genetici preimpianto può evitare il rischio di trasmettere al proprio figlio la malattia genetica di cui si è affetti o portatori.

No a cittadini di serie B

Le Associazioni chiedono al ministero di rendere possibile l’accesso a tutte le tecniche di fecondazione assistita, inclusi i test genetici preimpianto, anche nelle strutture pubbliche perché il limite economico non sia un ostacolo ad avere una famiglia con dei figli. Inoltre, viene chiesta la definizione delle tariffe per le tecniche di queste prestazioni.

 

 
 
 

Da sapere!

Da un’analisi dell’Istituto di Ricerca Swg emerge come l’82% degli italiani ritenga importante regolamentare tutte le forme di fecondazione assistita.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Premenopausa o gravidanza?

09/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni.  »

Tamponi in gravidanza: è sicuro farli anche in presenza di uno scollamento?

09/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

ll tampone vaginale e cervicale si può certamente effettuare in gravidanza senza alcun rischio, anzi, in caso di infezione è fondamentale sapere quale sia il germe implicato per poter procedere con la terapia farmacologica più adatta.  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Fai la tua domanda agli specialisti