Eterologa in Italia: quanto costa?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 07/11/2014 Aggiornato il 07/11/2014

In tutte le regioni i costi per la fecondazione eterologa oscilleranno fra i 400 e i 600 euro. Fa eccezione la Lombardia

Eterologa in Italia: quanto costa?

A sette mesi circa dall’approvazione della fecondazione eterologa anche in Italia, sono ancora molti i dubbi e i punti da chiarire. Una questione che si è rilevata particolarmente spinosa fin dall’inizio è quella relativa ai costi e ai rimborsi. Ora sembra che finalmente le istituzioni siano arrivate a una decisione. Che, però, non è univoca su tutto il territorio nazionale e non manca di suscitare parecchi malumori.

Ticket variabili

Sergio Chiamparino, il presidente della Conferenza delle Regioni, ha confermato che è stata definita una tariffa unica per la fecondazione eterologa in Italia: “È stata condivisa la necessità di completare il percorso iniziato definendo per questa fare transitoria una tariffa unica convenzionale che quantifichi i costi per queste attività anche al fine di regolare le eventuali compensazioni relative alla mobilità interregionale”. Le regioni, in pratica, si sono accordate su un tetto massimo e minimo: il costo sarà compreso fra i 400 e i 600 euro, a seconda del ticket fissato dalle singole regioni per ciascuna delle diverse prestazioni e procedure necessarie allo svolgimento di questa tecnica di fecondazione assistita, come esami del sangue ed ecografie.

In Lombardia si pagherà di più

L’unica regione che si è dichiarata contraria a questo accordo è stata la Lombardia. Infatti, le istituzioni lombarde hanno deciso che i costi della fecondazione eterologa in Italia dovranno essere sostenuti completamente delle coppie. Questo perché il governo non ha ancora inserito la tecnica nei Lea, i livelli essenziali di assistenza, che stabiliscono le prestazioni e i servizi che il Sistema sanitario nazionale (Snn) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento del ticket. “Vogliamo che il Governo dica subito se inserisce questa prestazione nei Lea. Se è così se ne assume l’onere e il problema viene risolto alla radice” ha spiegato Massimo Garavaglia, l’assessore all’Economia della Regione Lombardia. Per il prossimo futuro, dunque, i cittadini lombardi dovranno pagare l’eterologa fra i 1.500 e i 4.000 euro (a seconda della tecnica di fecondazione). Questo anche se decidessero di sottoporsi alle cure fuori regione.

Tre procedure diverse

È bene ricordare che le tecniche di fecondazione eterologa sono tre:

1. con seme da donatore e inseminazione intrauterina;

2. con seme da donatore in vitro;

3. con ovociti da donatrice.

 

In breve

QUASI SEMPRE IN VITRO

La fecondazione eterologa richiede sempre quasi sempre il ricorso alla fecondazione in vitro, necessaria se a essere donati sono ovuli. Infatti, nella maggior parte dei casi a mancare sono gli ovociti e non gli spermatozoi.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti