Fecondazione: anche il liquido seminale è importante

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/03/2014 Aggiornato il 18/03/2014

Un recente studio dimostra che il modo con cui il liquido seminale maschile interagisce con l’organismo materno influenza le probabilità di fecondazione  

Fecondazione: anche il liquido seminale è importante

Ai fini della fecondazione sono sicuramente essenziali gli spermatozoi, il loro numero, la loro vitalità e la loro conformazione. Ma non solo. Anche il liquido seminale che li contiene svolge un ruolo importante. È quanto rivela un recente studio, condotto in laboratorio da un gruppo di ricercatori australiani, della Scuola di Pediatria e di Salute Riproduttiva dell’Università di Adelaide, e pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences.

L’esperimento in laboratorio

Gli autori hanno analizzato un gruppo di topi, maschi e femmine. In un primo momento hanno privato alcuni animali maschi delle ghiandole produttrici del liquido seminale. Quindi, hanno utilizzato gli spermatozoi prodotti per fecondare gli ovociti femminili. Gli studiosi hanno poi esaminato gli embrioni prodotti. Lo scopo era valutare se la tipologia di liquido seminale influenzasse in qualche modo la fertilità e le possibilità di fecondazione.

Riscontri importanti

Dall’analisi dei risultati, è emerso che nelle coppie in cui i maschi erano stati privati delle ghiandole produttrici del liquido seminale il tasso di gravidanza era del 65% inferiore rispetto alle coppie in cui i maschi non avevano subito questa operazione. Non solo, gli embrioni prodotti dagli animali senza fluido seminale presentavano molte più anormalità fin dai primi stati di sviluppo. Inoltre, i maschi mostravano una tendenza maggiore a grasso addominale, pressione sanguigna alta e segni di resistenza all’insulina.

Influenze anche sulla salute del bebè

Secondo gli studiosi il liquido seminale aiuta il tratto riproduttivo della donna ad accettare l’embrione. Infatti, occorre sapere che l’apparato femminile è naturalmente ostile alla crescita dell’embrione. Per questo, se manca o è scandente, le chance di fecondazione sono più basse. Ma non solo. Se l’embrione riesce a sopravvivere nonostante un liquido seminale scadente, il metabolismo del feto può essere alterato permanentemente. Ciò, oltre a rendere a rischio la gravidanza, può influire negativamente sulle condizioni di salute del bebè nel lungo termine.

 

In breve

IL COMMENTO DEGLI ESPERTI

“Dobbiamo far comprendere agli uomini che il loro contributo è molto più importante che fornire spermatozoi. Se poi gli effetti benefici del liquido seminale si potranno imbrigliare, nella fecondazione assistita potranno migliorare il successo della gravidanza e la salute futura dei nati” ha spiegato una delle autrici dello studio. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti