L’ovulazione: come scoprire quando si verifica

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/01/2012 Aggiornato il 20/01/2012

Sapere fare il calcolo dell’ovulazione, cioè conoscere il proprio periodo fertile, è importante se si sta cercando di restare incinta

L’ovulazione: come scoprire quando si verifica

L’ovulazione, o periodo fertile, è la fase in cui l’ovulo giunto a maturazione viene espulso dall’ovaio e inizia a migrare verso l’utero dove si annida se, nel suo percorso, viene fecondato da uno spermatozoo. Tutti i mesi nell’apparato riproduttivo femminile si compie l’ovulazione. Indicativamente ogni 28 giorni, grazie all’azione delle gonadotropine, ormoni prodotti da una ghiandola del cervello, nelle ovaie della donna si forma un ovulo. Questo impiega  in media 14 giorni (fase follicolare) per raggiungere un’adeguata maturazione e fuoriuscire dall’ovaio per raggiungere la tuba. Proprio a questo punto ha inizio la cosiddetta ovulazione che dura in media 6 giorni e corrisponde al periodo fertile durante il quale l’uovo può essere fecondato dallo spermatozoo di origine maschile.
Completa il ciclo la fase luteale, che va dal 16° al 28° giorno circa, durante la quale la parete interna dell’utero (endometrio) si prepara ad accogliere l’ovulo nel caso si verificasse il concepimento. Viceversa a partire dal 28° giorno compaiono le mestruazioni che consistono appunto nell’espulsione dalla vagina dell’ovulo non fecondato e dei resti dell’endometrio.Questo calcolo dell’ovulazione comunque è generico ed è applicabile con molta difficoltà a tutte le donne e in tutti i cicli.

Avere rapporti regolari

Per tale ragione è importante una regolare attività sessuale. Ai fini di un concepimento è importante avere rapporti 2-3 volte la settimana, in modo da coprire con questa frequenza il più possibile tutto il periodo fertile. Infatti, così facendo, è sicuro che almeno un rapporto avvenga durante l’ovulazione, considerato anche che l’ovulo quando viene espulso dall’ovaia riesce a sopravvivere 24-36 ore, mentre gli spermatozoi possono rimanere vitali 3 giorni dal rapporto. Uno studio recente ha messo in evidenza che sono sopravvisuti anche 7 giorni dopo. Rapporti più ravvicinati o quotidiani, invece, pur essendo possibili per motivi affettivi, non aggiungono nulla alla fertilità della coppia.

In breve

L'ovulazione, ovvero il periodo fertile

L’ovulazione dura in media 6 giorni e corrisponde al periodo fertile durante il quale l’uovo può essere fecondato dallo spermatozoo di origine maschile. Se si vuole rimanere incinta è in questi giorni che bisogna avere rapporti sessuali.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti