Tumori nei bambini: ci sono nuove terapie per curarli

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 04/12/2019 Aggiornato il 04/12/2019

Tra le nuove armi a disposizione per combattere i tumori nei bambini ci sono anche le terapie geniche

Tumori nei bambini: ci sono nuove terapie per curarli

Le statistiche evidenziano che oltre una persona su 1.000 è un “sopravvissuto” a un tumore che si è presentato durante l’infanzia o l’adolescenza. Per questo sono molto importanti le nuove soluzioni che la medicina sta sperimentando con successo per guarire sempre più i tumori nei bambini.

Contro le leucemie

Tra queste c’è la immunoterapia innovativa che si avvale delle cellule CAR (da “chimeric antigen receptor”). Si tratta di linfociti artificiali che vengono armati in laboratorio per colpire le cellule tumorali delle leucemie di linea B. I risultati del trattamento con cellule CAR sono molto promettenti: le curve di sopravvivenza erano prima impensabili in fasi così avanzate di malattia. Nel prossimo futuro questa terapia verrà applicata nelle fasi più precoci di malattia e ci si attende che i risultati siano ancora migliori.

In caso di talassemia

Notevoli sono anche i progressi compiuti dalla terapia genica per combattere le emoglobinopatie, innanzitutto la thalassemia major, una malattia genetica diffusa nell’area mediterranea, dalla quale si stima che in Italia siano affetti circa 7.000 persone. La terapia tradizionale consiste nel ricevere trasfusioni ogni 2-3 settimane, a partire da poche settimane dopo la nascita e per tutta la vita, e farmaci per rimuovere dall’organismo il ferro in eccesso. Il trapianto di midollo osseo può guarire, ma ha un alto rischio di tossicità ed è limitato dalla difficoltà di trovare donatori compatibili. Risultati più recenti hanno mostrato come la thalassemia major possa essere guarita per mezzo della terapia genica. L’inserimento attraverso un vettore di un gene funzionante può normalizzare la produzione di globuli rossi e correggere la gravissima anemia di questi malati. EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco, ha approvato il trattamento anche per i pazienti di età superiore ai 12 anni e affetti da thalassemia major e il trattamento sarà disponibile anche in Italia a partire dall’anno prossimo.

I nuovi farmaci target

Buone notizie anche per quanto riguarda il trattamento dei tumori solidi in oncologia pediatrica: sono sempre più numerosi i nuovi farmaci “target” (cioè diretti contro una specifica alterazione della cellula tumorale) disponibili per bambini e adolescenti. Per esempio la disponibilità di farmaci inibitori di NTRK, un gene noto per essere specifico di un tumore, il fibrosarcoma infantile, ma che recentemente è stato identificato anche in altri tumori. Data la loro efficacia, gli inibitori di NTRK sono oggi approvati dall’EMA con un’indicazione tumore-agnostica, cioè indipendente dal tipo di tumori. Oggi sono disponibili in Italia inibitori che agiscono su NTRK, ma anche su altri geni.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Alla luce di queste nuove terapie diventano sempre più importanti le reti Ern (Reti di riferimento europee) di cui fanno parte ospedali specializzati in malattie rare e che hanno come mission di dare accesso al medesimo livello di cure elevate a tutti i bambini europei affetti da queste gravi patologie.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti