Miopia nei bambini: funziona la cura del sole

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/10/2018 Aggiornato il 08/10/2018

Troppo tempo in casa e poco all'aperto e la miopia peggiora. L'uso della tecnologia sarebbe dunque solo una conseguenza indiretta

Miopia nei bambini: funziona la cura del sole

La miopia dei bambini è in aumento, ma non sarebbe tanto colpa della tecnologia, quanto della scarsa esposizione dei più piccoli alla luce del sole.  È questa la conclusione di alcuni scienziati australiani,  autori di una vasta ricerca sia su bambini e ragazzi che soffrivano di questo disturbo sia su altri che, invece, non avevano mai avuto problemi di vista. Pertanto, gli esperti consigliano di sollecitare i più giovani a stare all’aria aperta e alla luce del sole almeno un paio d’ore al giorno per diminuire l’incidenza della miopia o per evitare che sopraggiunga.

Assolti Pc e smartphone

Secondo gli esperti della Queensland University of Technology di Brisbane, in Australia, lo sviluppo della miopia non sarebbe dunque imputabile tanto al tempo trascorso davanti a computer, telefonini o Tv, quanto alla mancanza di esposizione alla luce solare, dato che i dispositivi elettronici si usano principalmente in luoghi chiusi. Lo studio, pubblicato sulla rivista “Investigative ophthalmology & visual science” ha preso in esame 101 bambini e ragazzi tra i 10 e i 15 anni, di cui 41 con miopia. Ai giovani è stata misurata la vista più volte nell’arco di 18 mesi, durante i quali avevano anche indossato, per 14 giorni consecutivi, un orologio da polso capace di rilevare l’esposizione alla luce solare.

I risultati della ricerca

Al termine dell’esperimento, è emerso che l’esposizione alla luce solare aiuta a prevenire la miopia o a rallentarne la progressione. Infatti, i bambini che avevano passato più tempo all’aperto avevano corso meno rischi di svilupparla, rispetto a quelli che erano rimasti spesso a casa. Inoltre, i ragazzi miopi che si erano maggiormente esposti alla luce del sole avevano rallentato la progressione del disturbo. “I bambini poco esposti alla luce esterna hanno manifestato un peggioramento della vista – ha osservato Scott Read, uno dei ricercatori -, pertanto anche la progressione della miopia è risultata più veloce”.

Non meno di un’ora al giorno

 “La nostra ricerca dimostra che i dispositivi tecnologici non rappresentano la causa diretta dell’aumento dell’incidenza della miopia – ha dichiarato il dottor Read -. Il vero fattore di rischio è rappresentato, invece, da un’esposizione alla luce esterna inferiore ai sessanta minuti giornalieri. Allo stesso modo – ha concluso l’esperto – sembra che aumentare il tempo trascorso all’aperto possa rallentare la progressione della malattia in chi ne è già affetto”.

 

 

 

 
 
 

In breve

LA MIOPIA DILAGA NEL MONDO

Entro il 2050, la metà della popolazione mondiale potrebbe diventare miope. Inoltre, un miliardo di persone rischia di perdere la vista. Ad affermarlo sono sempre dei ricercatori australiani, che lo scorso ottobre aveva già messo in guardia sui rischi delle cattive abitudini per la vista degli abitanti di tutto il mondo.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti