Le favole aiutano il bimbo a crescere

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/03/2013 Aggiornato il 02/03/2013

Le favole non sono solo un passatempo: favoriscono lo sviluppo del linguaggio e sono anche un ottimo strumento educativo e un’occasione per migliorare il legame tra genitore e figlio

Le favole aiutano il bimbo a crescere

Le favole svolgono un ruolo molto importante nello sviluppo del bambino perché contengono, a livello simbolico, i problemi della vita reale. Tramite personaggi che colpiscono la fantasia, le favole permettono al piccolo di rappresentarsi le situazioni in maniera più semplice e immediata, servendosi dell’immaginazione. I personaggi sono sempre ben definiti: il buono e il cattivo, opponendosi, rappresentano nella mente del piccolo l’alternanza tra il bene e il male. L’importanza delle fiabe non si esaurisce però dopo che è terminato il racconto. Il messaggio che la favola porta con sé, cioè la morale, contiene valori, norme di comportamento e regole che il bambino apprende e con i quali può confrontarsi.

Migliorano il legame con i genitori

La buona abitudine di raccontare una storia al bambino prima della buonanotte è un toccasana per tutta la famiglia. Questo rito rafforza il legame con mamma e papà, perché crea un momento intimo e sereno tra i genitori e il bambino: un momento preziosissimo, soprattutto se si pensa alla frenesia dei ritmi quotidiani di oggi. Sarebbe bene che i genitori si alternassero in questa veste, così da instaurare ciascuno un rapporto personale con il piccolo.

Favoriscono il linguaggio

L’ascolto delle favole, fin dai primi mesi di vita, è davvero importante per il bambino: rappresenta un ottimo strumento per porre le basi della sua conoscenza. Grazie al racconto, sente suoni e parole, anche quelli più difficili, di cui non conosce ancora il significato, ma che presto entreranno a far parte del suo vocabolario: un po’ per volta, con l’aiuto del genitore, il piccolo impara a conoscere il mondo esterno e come codificarlo. I bambini cui sono state lette molte fiabe, imparano, infatti, a leggere molto più facilmente: per questo gli studiosi del linguaggio consigliano di dedicare più tempo che si può al bambino, accettando anche di leggere e rileggere più volte ad alta voce i racconti che più gli piacciono.

Aiutano a sviluppare il senso critico

Se si pensa alle favole più classiche, da Cappuccetto Rosso a Biancaneve, per esempio, notiamo che la struttura è più o meno sempre la stessa: accanto al personaggio principale (l’eroe, buono e giusto), ruotano altre figure come l’antagonista (cattivo e spietato), l’aiutante, lo strumento magico e non manca il lieto fine. Quando il bambino è più grandicello, non è raro che chieda spiegazioni sullo svolgersi della vicenda e che voglia sapere il perché degli eventi. Il racconto di una storia solletica nel piccolo la capacità di porsi delle questioni e gli si può chiedere di commentare le azioni del personaggio. Quando è più grandicello alla fine della narrazione si possono porre al bambino, se non è troppo stanco e se ne ha voglia, alcune domande circa il comportamento dei vari personaggi del racconto, per aiutarlo a ragionare e a sviluppare il suo senso critico. 

In breve

una favola prima della buonanotte

Leggere una fiaba al proprio bambino rappresenta sempre un momento magico e di grande intimità tra il piccolo e i suoi genitori. Quindi, anche se la sera si è stanchi dopo una giornata di lavoro, è importante che la mamma e il papà cerchino di ritagliarsi un po’ di tempo per raccontare al bimbo una fiaba prima di dargli la buonanotte.
 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Bimbo di 9 mesi che non sempre si gira quando viene chiamato e non gattona: come stimolarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa.   »

Pipì a letto di notte a 4 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana.   »

Massaggiatore elettrico vibrante: si può usare in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze.   »

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Fai la tua domanda agli specialisti