Inquinamento: bambini sempre più in difficoltà

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/03/2016 Aggiornato il 02/03/2016

Lo smog e l’inquinamento atmosferico così elevati negli ultimi tempi in Italia hanno portato a un incremento del 25% degli accessi in Pronto soccorso pediatrico

Inquinamento: bambini sempre più in difficoltà

Laringospasmi, broncospasmi e difficoltà respiratorie in generale: nelle ultime settimane è stato registrato un aumento del 25% dei casi di bambini finiti in Pronto soccorso per difficoltà respiratorie. Il dato, registrato soprattutto nelle grandi città, dipenderebbe principalmente dall’aumento dello smog e dell’inquinamento atmosferico in generale, complice anche un inverno perlopiù asciutto (l’assenza delle piogge contribuisce ad aumentare i livelli di inquinamento dell’aria).

Emergenza smog

La maggior parte delle volte si tratta di casi di iper-reattività delle mucose respiratorie agli inquinanti dell’aria, e a essere colpiti sono soprattutto i bambini più predisposti a patologie respiratorie e allergie, ma anche  i piccoli nei primissimi anni di vita. A parlarne è il presidente della Società italiana di pediatria (Sip), Giovanni Corsello: “Negli ultimi due mesi i Pronto soccorso pediatrici hanno registrato un incremento di accessi per emergenze respiratorie con un aumento di circa il 25%. Un aumento che noi pediatri stiamo osservando legato proprio all’emergenza smog e inquinamento delle ultime settimane, soprattutto nelle grandi città”.

Rivolgersi sempre al pediatra

Le emergenze respiratorie si manifestano soprattutto con crisi di broncospasmo o laringospasmo. In questi casi solitamente “la terapia prevede aerosolterapia o, nei casi più gravi, somministrazione di adrenalina o cortisone. Il consiglio è comunque quello di rivolgersi sempre al pediatra al presentarsi di questi disturbi”.

Tenere i bambini lontano dallo smog

Per ridurre al minimo l’insorgere delle emergenze respiratorie “è bene far sostare i bambini il meno possibile nel centro città dove il traffico è maggiore e nelle vicinanze delle zone industriali – conclude il presidente Sip -. Un’indicazione valida soprattutto per i più piccini”. 

 

 

 
 
 

In breve

 

BRONCOSPASMO E LARINGOSPASMO

Il broncospasmo e il laringospasmo sono due condizioni mediche caratterizzate dalla contrazione involontaria – rispettivamente – della muscolatura dei bronchi e della laringe che comporta il restringimento delle cavità interne dei due organi, ostacolando il passaggio dell’aria

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti