Farmaci per i bambini: ancora troppo pochi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/12/2017 Aggiornato il 15/12/2017

La ricerca prosegue ma la strada da fare per i farmaci per i bambini è ancora lunga e molti bimbi sono costretti a prendere medicine studiate per i grandi

Farmaci per i bambini: ancora troppo pochi

Molti farmaci non sono adatti ai bambini perché mancano ricerche focalizzate sulla popolazione infantile. È quanto emerge dal rapporto presentato al Parlamento Europeo e al Consiglio d’Europa sui primi risultati ottenuti dall’entrata in vigore del Regolamento europeo per lo sviluppo e la sperimentazione dei farmaci per i bambini.

Mancano indicazioni precise

Negli ultimi 10 anni sono state portate avanti mille sperimentazioni cliniche pediatriche in Europa, di cui 131 già concluse, tuttavia moltissimi bambini e adolescenti si ritrovano ancora ad assumere farmaci testati su adulti, di cui non si conosce il profilo di efficacia e di sicurezza nei più piccoli né sono state redatte precise indicazioni di posologia e dosaggi. Un esempio del fatto che molti farmaci non sono adatti ai bambini è quello degli psicofarmaci: per quanto poco utilizzati in età evolutiva, specialmente in Italia, lo sono spesso in modo inappropriato o fuori dalle indicazioni per cui sono stati messi in commercio (off-label).

Sperimentati sugli adulti

Dal 2007 al 2016 la percentuale di bambini partecipanti a sperimentazioni cliniche è considerevolmente aumentata, passando da 8,3% a 12,4%, ma molti dei farmaci presenti sul mercato sono ancora privi di autorizzazione per l’uso specifico per i bambini e gli adolescenti: le conoscenze si basano sui risultati di sperimentazioni cliniche condotte con gli adulti e non specifiche con i bambini e gli adolescenti. Il rapporto documenta che molti farmaci non sono adatti ai bambini. Per alcune aree quali la reumatologia, o per alcune malattie quali quelle infettive o cardiovascolari, la nuova regolamentazione ha ottenuto risultati positivi per lo sviluppo di farmaci per i bambini.

Indietro su oncologia e malattie rare

Per altre aree quali l’oncologia o per le malattie rare si brancola ancora nel buio. La ricerca industriale investe solo in quei settori in cui gli interessi dei produttori e i bisogni dei malati si sono sovrapposti sia per gli adulti sia per i bambini. Ecco perché ancora oggi molti farmaci non sono adatti ai bambini.

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Secondo una ricerca Swg, il 63% delle mamme italiane chiede sempre un parere al pediatra prima di somministrare un farmaco ai figli.  

 

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