Disturbi psicosomatici in aumento in bambini e adolescenti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/12/2017 Aggiornato il 13/12/2017

Tosse, starnuti, respiro affannoso non sempre sono causati da allergie o malanni di stagione, ma possono essere la spia di disturbi psicosomatici. Ecco come intervenire

Disturbi psicosomatici in aumento in bambini e adolescenti

I disturbi psicosomatici sono in aumento in bambini e adolescenti: lo ivelano i pediatri della Simpe (Società italiana medici pediatri) e di Paidoss (Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza). Si manifestano il più delle volte con sintomi respiratori simili a quelli dell’asma e delle allergie e rappresentano il 15% dei casi e sono in aumento i bambini che arrivano in Pronto soccorso con una tosse nervosa che non passa mai e con stress respiratorio da iperventilazione causata dall’ansia.

I disturbi più comuni

I disturbi psicosomatici, detti anche disturbi somatoformi, sono caratterizzati da sintomi fisici indicativi di una malattia, che però non trova riscontro da visite ed esami. I più comuni nei bambini e adolescenti sono: tosse persistente di tipo stizzoso, affanno e iperventilazione, tic nervosi, starnuti parossistici.

All’origine delle cause

Disagi familiari, ansia da prestazione sportiva, problemi a scuola o con i compagni sono le problematiche che più spesso si ripercuotono sull’organismo con disturbi reali, che colpiscono l’organo “bersaglio”, cioè la parte più debole e suscettibile di una persona che, nel caso di bambini e ragazzi, è spesso l’apparato respiratorio. Ciò succede perché il corpo e la psiche si influenzano a vicenda attraverso connessioni che avvengono a più livelli: psicologico, neurologico, immunologico e ormonale. In situazioni normali questi sistemi sono capaci di autoregolarsi, se invece reagiscono in modo anomalo si manifestano i disturbi psicosomatici. Quando eccessivo, infatti, lo stress altera il normale lavoro dell’organismo provocando una serie di disfunzioni.

Attenzione ai campanelli d’allarme

È importante prestare attenzione ai campanelli d’allarme, come un’eccessiva perdita di giorni di scuola, e rivolgersi subito al pediatra, che attraverso la ricostruzione della storia clinica del bambino e l’esecuzione di specifici esami, può escludere un’eventuale causa organica e la presenza di malattie che giustifichino i sintomi. Siccome i disturbi psicosomatici sono in aumento in bambini e adolescenti, riconoscerli tempestivamente è fondamentale per impedire che degenerino, ma anche per evitare ripetute e inutili indagini diagnostiche e visite specialistiche.
 

 
 
 

In breve

SALVAGUARDARE LA QUALITA’ DELLA VITA DEI BAMBINI

I disturbi psicosomatici determinano un significativo disagio nella vita di tutti i giorni e nelle attività scolastiche, sociali e sportive. Il supporto di uno psicologo può aiutare nei casi più difficili.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti