Disturbi mentali: colpiti più bambini e adolescenti

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 22/08/2018 Aggiornato il 22/08/2018

Depressione e disturbi neuropsichiatrici colpiscono anche bambini e adolescenti. L’Organizzazione mondiale della sanità: due giovani su dieci soffrono di disturbi mentali. Molte conseguenze, anche gravi

Disturbi mentali: colpiti più bambini e adolescenti

Il male oscuro, il buco nero. Un mondo lontano, assente, nemico. Questo è quello che provano tanti bambini e adolescenti. Pensieri che minano la crescita e che invece di far pensare al futuro fanno precipitare in un baratro da cui spesso è difficile risalire. L’Organizzazione mondiale  della sanità lancia l’allarme sui disturbi mentali, perché la depressione e i problemi neuropsichiatrici  sono aumento non solo tra gli adulti, ma anche tra i giovanissimi, Nel mondo, infatti, dal 10 al 20% di bambini e adolescenti soffre di disturbi mentali. Solo in Italia le richieste di servizi per i disturbi neuropsichici aumentano in media del 7% ogni anno. Le patologie neuropsichiatriche sono diventate la causa principale di disabilità nei giovani e il suicidio è la seconda causa di morte tra i 15 e 29 anni.

Un periodo critico

L’adolescenza è un periodo critico perché in questi anni avviene una riorganizzazione dell’identità. Per aiutare i ragazzi più vulnerabili, dunque, occorre prendere provvedimenti  perché – come spiega Filomena Albano, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), che ha promosso un’indagine sui disturbi mentali degli adolescenti – “ci sono una mancanza di integrazione e comunicazione tra gli operatori dello stesso ambito territoriale e una carenza di servizi e strutture dedicati e di personale con esperienza specifica. Ma soprattutto è emersa la solitudine delle famiglie con adolescenti con disagio, che andrebbero sostenute adeguatamente. Infine, occorrono interventi precoci e tempestivi, di continuità, dai percorsi residenziali a quelli territoriali”.

Un fenomeno in pericolosa crescita

 “In Italia – sottolinea Antonella Costantino, presidente della Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, Sinpia -l’aumento complessivo degli utenti di neuropsichiatria infantile negli ultimi 5 anni è stato pari al 45%. Negli ultimi 2 anni vi è stato un aumento dei disturbi mentali degli adolescenti, con +21% degli accessi in Pronto soccorso e +28% di ricoveri annui. È importante che il ricovero avvenga nei reparti di degenza di neuropsichiatria infantile, ma purtroppo continuano a mancare le risorse per i servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Npia). Attualmente solo il 30% dei ricoveri avviene in reparti di Npia, il 27% in pediatria, il 20% in reparti di Psichiatria per adulti”.

Molte cause

“Tra le cause di questo fenomeno ci sono fattori culturali, neurobiologici, sociali, ambientali e condizioni intrafamiliari – conclude Simone Rugolotto, presidente della Sezione regionale Veneto della Società italiana di pediatria– ma a volte si può trattare dell’esordio di un disturbo psicotico o di un disturbo bipolare che aveva dato pochi segni di sé”.

 

 
 
 

Da sapere! 

Nella maggior parte dei casi, una crisi psichiatrica acuta avviene in ragazzi che avevano già presentato un disturbo psichiatrico nell’infanzia, come per esempio disturbi della condotta, disturbo da deficit di attenzione e iperattività o autismo.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti