Mughetto del neonato: sintomi, cause e rimedi

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 13/05/2026 Aggiornato il 13/05/2026

Il sintomo tipico è la comparsa di chiazze di colore biancastro sulla mucosa della bocca, a causa dell’infezione da Candida albicans. Non è un disturbo serio ma può causare fastidio ed è bene parlare con il pediatra.

Mio figlio ha preso il mughetto!

Il mughetto del neonato è un disturbo abbastanza frequente tra i bambini piccoli, anche allattati al seno. Non è serio ma può causare dolore e fastidio al bebè, interferendo anche con l’alimentazione e, quindi, con la crescita.

Si tratta di una micosi, ossia di un’infezione fungina che può manifestarsi nella zona della bocca e, a volte, anche nelle mucose anali e genitali. È possibile tenere sotto controllo il mughetto del neonato con accorgimenti igienici e misure preventive, seguendo sempre le indicazioni del pediatra.

Come si prende e sintomi

Questa infezione che spesso passa dalla mamma al bambino, in modo del tutto involontario. Durante il parto naturale, infatti, il bimbo attraversa con la testolina il canale del parto, ossia le strutture del bacino materno costituite da cervice uterina e vagina.

Se la donna soffre di una infezione fungina, magari lieve e quindi non diagnosticata, la può passare al piccolo. In questo caso il mughetto insorge già nei primi giorni di vita.

Il fungo responsabile dell’infezione può proliferare anche nella zona dei capezzoli e quindi si può trasferire al bambino durante la poppata se il piccolo viene allattato al seno. In questo caso si tratta di mughetto in allattamento.

Anche il ciucciotto e la tettarella del biberon possono ritrasmettere l’infezione perché il fungo vi si annida: per questo è essenziale sterilizzarli accuratamente prima dell’uso. Infine, il mughetto può trasmettersi anche da un neonato all’altro in ambiente ospedaliero, quando i piccoli del nido stanno a stretto contatto tra di loro. Questo, però, avviene più raramente.

I sintomi del mughetto del neonato

Il mughetto del neonato compare sulle mucose, ossia sui tessuti di rivestimento interno della bocca dove causa la formazione di piccole placche biancastre di forma irregolare localizzate su:

  • lingua
  • palato
  • superficie interna della guance
  • superficie interna delle labbra.

Queste chiazze a causa del colore e della consistenza possono essere confuse con residui di latte, soprattutto agli occhi di genitori che non hanno esperienza specifica.

A differenza dei residui del latte, le placchette del mughetto aderiscono ai tessuti e non riescono a essere rimosse se non strofinando con una certa energia. Il tessuto sottostante poi appare irritato e arrossato.

Leggi qui come sterilizzare bene ciucci, biberon e altri accessori

Le cause del mughetto

Il mughetto è dovuto a un fungo chiamato Candida albicans, che normalmente vive nell’intestino e nelle mucose, senza causare disturbi perché fa parte del microbiota, ossia dell’insieme di batteri “buoni” del nostro organismo.

A volte, la Candida prolifera e diviene più aggressiva, rendendosi responsabile di infezioni che prendono appunto il nome di “candidosi”, tra le quali rientra anche il mughetto.

Queste attaccano le mucose e la pelle e si parla di:

  • candida, se il fungo attacca la mucosa dei genitali o la pelle
  • mughetto, se è la mucosa della bocca a essere interessata.

La Candida tende a proliferare e a causare infezioni nei neonati e nei bambini al di sotto dei sei mesi, perché le loro difese immunitarie non si sono ancora sviluppate, causando forme di mughetto in allattamento.

Privilegia gli ambienti caldi e umidi, quindi attecchisce sulle mucose della bocca e nella zona al di sotto del pannolino dove la pelle è a contatto con sudore e urine. Attacca più facilmente i tessuti già irritati, come per esempio le aree sottoposte a sfregamento. Non causa dolore, ma piuttosto fastidio al piccolo che potrebbe tendere a succhiare con meno vigore e quindi a non nutrirsi a sufficienza.

Rimedi e cure

Il mughetto non è un’infezione preoccupante e, se ben curato, si risolve nel giro di una settimana – dieci giorni senza lasciare traccia. Non va, però, trascurata perché potrebbe diventare recidiva e causare dei fastidi al piccolo. Per questo è fondamentale seguire una corretta igiene del bebè e dei suoi oggetti personali.

Nell’attesa di portare il piccolo dal pediatra, possono essere utili applicazioni di acqua e bicarbonato, utilizzando una garza sterile da avvolgere sull’indice e da passare all’interno della bocca del piccolo.

Si diluisce un cucchiaino di bicarbonato in un litro d’acqua bollita e fatta raffreddare, quindi si passa con delicatezza sulle aree colpite una garza sterile impregnata di questa soluzione, ripetendo l’operazione 3-4 volte al giorno.

Se i sintomi dell’infezione non si riducono nel giro di 48 ore, il pediatra prescrive un prodotto antimicotico specifico da applicare localmente per qualche giorno.

Lo stesso preparato antifungino dato al piccolo, va utilizzato sul capezzolo, se la mamma allatta il bebè al seno, prima e dopo ogni poppata per evitare di reinfettarlo.

È bene seguire regole di prevenzione per evitare recidive.

Per esempio è bene:

A volte l’infezione può ripresentarsi, soprattutto nei primi mesi. Con il passare del tempo, il sistema di difese del bambino si irrobustisce e il mughetto tende a non presentarsi più.

 
 

In breve

Il mughetto del neonato compare perché nell’organismo ancora delicato del bambino, il fungo Candida albicans può proliferare e causare la comparsa di piccole chiazze biancastre. Il pediatra può suggerire i rimedi giusti.

 

Fonti / Bibliografia

  • FacebookLa Candida è un fungo normalmente presente nel nostro organismo, che, in determinate condizioni può diventare patogeno. La stragrande maggioranza delle infezioni (candidosi vaginale, orale, intestinale) è causata da Candida albicans Il termine Candida viene comunemente utilizzato come sinonimo di candidosi o candidiasi, un'infezione causata da un fungo (più precisamente un lievito). La stragrande maggioranza delle candidosi è causata dalla Candida albicans, che abita normalmente sulle mucose genitali e nel cavo orale. In determinate circostanze, legate a particolari condizioni in cui si trova la persona (per esempio, lievi stati di deficit immunologico, uso di antibiotici, uso della pillola contraccettiva, diabete ecc.) la candida può crescere velocemente e più abbondantemente, provocando sintomi fastidiosi e irritazioni alle mucose. Circa 2/3 di tutte le donne in età fertile ha avuto almeno un episodio di candidosi vaginale nell’arco della sua vita che, nel 4-5% dei casi, si tras...
  • Flora intestinale, microbiota e microbioma: oltre le parole - ISSaluteSi tratta di oltre mille miliardi di batteri, virus, funghi e protozoi, con il peso totale di circa un chilogrammo e mezzo che, comunicando tra loro, agiscono come se fossero un unico organismo e svolgono funzioni importanti per la salute dell'uomo. Definizioni e spiegazioni
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