Bimbi asmatici: possono fare sport?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/10/2016 Aggiornato il 19/10/2016

Sono molti i genitori di bimbi asmatici che si pongono questa domanda, ma se l’asma è tenuta sotto controllo, lo sport dà più benefici che rischi. Ecco perché

Bimbi asmatici: possono fare sport?

I bimbi asmatici possono fare sport. A tranquillizzare i genitori sono gli specialisti della Siaip (Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica), specificando che quando l’asma, che colpisce tra il 5 e 10% dei bambini italiani, è tenuta sotto controllo, lo sport è benefico. Sovrappeso e obesità, invece, causati anche dalla sedentarietà, che registrano percentuali importanti tra i bambini asmatici, possono aggravare la sintomatologia dell’asma e predisporre all’insorgenza di malattie dell’età adulta, quali diabete, osteoporosi e rischi cardiovascolari. In particolare, sostengono gli specialisti, sono 5 i falsi miti da smentire.

Possono praticare solo il nuoto

FALSO. Ai bimbi asmativi concessa la maggior parte degli sport, a eccezione di quelli estremi (parapendio, deltaplano), le immersioni subacquee e le attività svolte in ambienti fortemente inquinati, con alti livelli di acari, pollini o in situazioni ambientali sfavorevoli (come l’esposizione ad aria fredda e secca).

Non possono fare sport a livello agonistico

FALSO. I bambini che soffrono di asma possono fare sport, anche a livello competitivo, previa valutazione funzionale e certificazione del medico dello sport.

Lo sport causa l’asma da sforzo

VERO E FALSO. Può scatenare tosse, sibili, affanno, senso di costrizione al torace, ma ciò è un indice di uno scarso controllo dell’asma: è fondamentale che lo sport si svolga solo dopo aver prescritto un’adeguata terapia, da seguire correttamente.

Il cloro della piscina aggrava i sintomi

FALSO. Benché alcuni studi abbiano rilevato che il cloro può aumentare l’iperreattività bronchiale, il nuoto è ben tollerato nei bambini e adolescenti con asma stabile, migliora la funzionalità respiratoria e la fitness cardiopolmonare.

Farmaci e rischio doping

FALSO. I farmaci a base di salbutamolo e corticosteroidi per via inalatoria non sono doping.

Regole da rispettare

In conclusione, i bimbi asmatici possono fare sport, purché rispettino alcune regole: eseguire una fase di riscaldamento prima di iniziare la seduta di allenamento, respirare attraverso il naso, che riduce il contatto con gli allergeni, evitare di praticare le discipline nelle fasce orarie più calde anche per la presenza di ozono, non praticare sport in presenza di sintomi (tosse, sibili, affanno) e durante la crisi d’asma. 

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

Una percentuale di atleti asmatici compresa tra il 4,2 e il 7,7% ha partecipato ai giochi olimpici tra il 2002 al 2010.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti