Bambini meno depressi se vivono in mezzo alla natura

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 08/03/2019 Aggiornato il 08/03/2019

Al contrario, stare lontano dal verde aumenta stress e depressione nei più piccoli e favorisce lo sviluppo di problemi comportamentali. Ecco perché

Bambini meno depressi se vivono in mezzo alla natura

Lo stile di vita cittadino è spesso criticato perché non consente ai bambini un quotidiano contatto con la natura. Ciò porta a uno stile di vita scorretto per quanto riguarda il gioco attivo e le abitudini alimentari. Ma c’è di più: molti bambini piccoli non si sentono psicologicamente bene, sono spesso stressati e depressi.  Al contrario vivere a contatto con la natura rende i bambini meno depressi-

La connessione con la natura

Lo hanno dimostrato alcuni ricercatori dell’Università di Hong Kong  che hanno pubblicato uno studio su Plos One, partendo da un questionario per misurare la “connessione con la natura” dei bambini, coinvolgendo 493 famiglie con piccoli tra i 2 e i 5 anni.  È risultato che il 16% dei bambini in età prescolare a Hong Kong e il 22% in Cina mostra segni di problemi di salute mentale. Il questionario identificava quattro aree che riflettono la relazione tra bambino e verde: il godimento della natura, l’empatia per la natura, la responsabilità verso la natura e la consapevolezza della natura. Lo studio si divideva in due parti: le interviste iniziali con le famiglie e lo sviluppo successivo del questionario. Infine, il nuovo questionario è stato testato su una misurazione stabilita del benessere psicologico e dei problemi comportamentali dei bambini.

Bambini meno depressi

I risultati hanno rivelato che i bambini con un legame più stretto con la natura avevano meno angoscia, meno iperattività e minori difficoltà comportamentali ed emotive. Secondo l’analisi dei ricercatori di Hong Kong proprio il contatto maggiore con il verde aveva migliorato il comportamento pro-sociale, cioè la capacità di capire meglio i bisogni dell’altro. I bambini che assumevano maggiori responsabilità nei confronti della natura. Avevano dunque meno difficoltà nel rapporto tra pari.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Secondo un altro studio dell’Istituto per la Salute Mondiale di Barcellona essere circondati dal verde, anche solo come vegetazione urbana, favorisce lo sviluppo cognitivo dei bambini. L’esposizione alla natura sembra quindi avere un impatto benefico sulla salute e sullo sviluppo cerebrale fin dall’infanzia.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti