Antibiotici: in Italia record negativo

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 06/11/2019 Aggiornato il 08/11/2019

Se gli antibiotici non fanno più effetto il pericolo di contrarre infezioni resistenti agli antimicrobici diventa drammaticamente alto. In Italia rischiano soprattutto i bambini

Antibiotici: in Italia record negativo

Le infezioni da batteri resistenti agli antibiotici stanno mietendo molte vittime, sia in Italia sia in tutta Europa. In testa i bambini. Questo perché si è ecceduto nell’uso, creando batteri iper-resistenti e tremendamente pericolosi, come le evoluzioni dell’Escherichia coli e della Salmonella, ormai resistenti agli antibiotici sia nell’organismo umano sia in suini e ovini.

Urgente intervenire

Tra le soluzioni da adottare per far fronte alla crescente antibiotico-resistenza, va innanzitutto segnalata la riduzione dell’uso degli antibiotici in medicina veterinaria, in modo da non assumere attraverso il cibo anche queste sostanze (e i batteri resistenti). Inoltre, è fondamentale evitare l’autoprescrizione, ovvero il ricorso a terapie antibiotiche (frequente già nella primissima infanzia) senza il parere del medico, specie se in assenza in una reale necessità. Le infezioni resistenti agli antibiotici, infatti, potrebbero presto diventare la prima causa di morte al mondo.

La situazione in Italia

In questo panorama allarmante, l’Italia non fa una bella figura. Infatti, gli italiani figurano tra i maggiori consumatori di antibiotici. Tanto che, secondo i dati raccolti da Efsa (Autorità europea per la Sicurezza alimentare) ed Edcd (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), gli italiani hanno sviluppato fino al 10% la resistenza agli antibiotici usati contro la Salmonella e fino al 60% la resistenza agli antimicrobici utilizzati per debellare il Campylobacter coli (con epidemie di campilobatteriosi in Europa).

 

 

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

Gli italiani stanno diventando un popolo resistente agli antibiotici. Urge, dunque, un programma congiunto di rieducazione al farmaco che comprenda la medicina sia veterinaria sia umana.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti