Proteine: nella prima infanzia con moderazione

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 11/03/2019 Aggiornato il 12/03/2019

Non solo i grassi e gli zuccheri: anche le proteine possono causare nei bambini un eccesso di peso. Ecco perché non bisogna esagerare

Proteine: nella prima infanzia con moderazione

Nei bambini un eccesso di proteine si può trasformare in un aumento del grasso corporeo, ma non della massa muscolare, con il rischio di predisporli a sovrappeso e obesità. A sostenerlo è uno studio del Centro Medico Universitario Erasmus di Rotterdam.

Alimentazione sotto la lente d’ingrandimento

Per la verità, alcuni studi precedenti avevano già dimostrato che un’alimentazione infantile troppo ricca di proteine porta a un aumento della massa corporea, senza però indicare se i chili in più siano di massa magra o dovuti a una maggiore adiposità. Per approfondire la questione i ricercatori olandesi hanno condotto uno studio su 3.564 bambini olandesi di un anno, la cui dieta è stata valutata con questionari. A tutti i partecipanti sono stati ripetutamente misurati altezza e peso fino ai10 anni, mentre il grasso (indice di massa grassa) e i muscoli (indice di massa magra) sono stati valutati all’età di 6 e 10 anni. I dati sono stati corretti tenendo conto di variabili come età e grado d’istruzione  materna, assunzione totale di energia, allattamento e attività fisica praticata. Gli  studiosi hanno alla fine concluso che un’eccessiva assunzione di proteine totali, in particolare quelle di origine animale, come latticini e carne, era associata a valori più elevati in altezza e peso, ma anche di massa grassa, senza al contrario alcun aumento della massa muscolare, come invece avviene negli adulti.

Apporto energetico ripartito

I ricercatori, quind, raccomandano un moderato consumo di cibi proteici in tenera età. Indicazioni che sono riportate anche in un documento del ministero della Salute dal titolo “Corretta alimentazione ed educazione nutrizionale per la prima infanzia”, pubblicato sul portale istituzionale. L’apporto energetico complessivo, tra 1 e 3 anni, deve essere adeguatamente ripartito tra i diversi macro-nutrienti. Secondo le recenti indicazioni dei “Livelli di Assunzione di Riferimento ed Energia per la popolazione” (LARN) – si legge nel documento – tale apporto dovrebbe derivare per il 50% dai carboidrati, per il 40% dai grassi e solo per circa il 10% dalle proteine.

 

 

 
 
 

In breve

ASSUNZIONE DOPPIA AL FABBISOGNO

Secondo una ricerca italiana condotta su 400 bambini tra 6 mesi e 3 anni di età, la metà dei bimbi mangia il doppio delle proteine raccomandate e, sotto i 12 mesi, e la quasi totalità di loro non raggiunge il fabbisogno di ferro richiesto.

 

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