Fast food: fa male non solo alla linea ma anche al cervello

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 26/02/2015 Aggiornato il 26/02/2015

Tra i numerosi danni del fast food è stato scoperto anche un pericoloso effetto… sulle funzioni cerebrali dei bambini!

Fast food: fa male non solo alla linea ma anche al cervello

Il fast food è deleterio per i bambini sotto numerosi aspetti. Si è parlato a lungo della relazione diretta tra junk food e obesità, così come si sono scandagliate le “non qualità” nutrizionali di questo cibo ricco di grassi animali e calorie ma povero di nutrienti indispensabili per la crescita e per il mantenimento di un buono stato di salute.

Effetti negativi anche sul cervello

Ma il fast food per i bambini è ancora più nocivo di quanto già sappiamo. Infatti, un recente studio americano ha stabilito che il cibo spazzatura fa malissimo anche al cervello, in un certo senso ne rallenta attività e reattività.

Lo studio su bambini di 10-13 anni

A evidenziare gli effetti nocivi del fast food per i bambini, anche dal punto di vista cerebrale, è uno studio condotto dalla Ohio State University. Il campione considerato per la ricerca ha coinvolto circa 8.500 bambini americani, a partire dall’età di 10 anni. Sono stati analizzati punteggi ottenuti a test di matematica, scienza e lettura, ma non solo. Parallelamente, i ricercatori hanno, infatti, considerato la variabile cibo spazzatura, analizzando quanto spesso questi ragazzi ricorressero al fast food per “nutrirsi”.

Osservati e analizzati per 3 anni

Lo studio ha coperto circa 3 anni di vita dei ragazzi (dai 10 ai 13 anni di età). I risultati sono stati decisamente eloquenti: i fruitori di fast food hanno ottenuto un punteggio medio uguale a 79, mentre chi non mangiava di norma questo tipo di cibo è arrivato ad aggiudicarsi un punteggio uguale o superiore a 83.

Mancano i nutrienti per l’attività cerebrale

Perché il fast food rallenta il cervello? Lo studio si ferma a mostrarci dati statistici, dai quali però sono di facile comprensione le conclusioni e i rapporti di causalità. Il fast food offre cibo ricchissimo di grassi “cattivi”, il colesterolo LDL a bassa densità. Quest’ultimo va a occludere le arterie, rallentando l’ossigenazione e l’attività cerebrale. E sempre questa tipologia di grassi inibisce la produzione di colesterolo “buono” HDL (derivante da cibi ricchi di acidi grassi essenziali e Omega3), necessario al benessere di cervello e sistema nervoso.

Gli alimenti che fanno bene

La dieta ideale per un ragazzo in fase di crescita (ma anche per gli adulti, per prevenire malattie cardiovascolari, diabete, patologie neurodegenerative e tumori) dovrebbe essere costituita da un apporto sufficiente di Omega 3 (pesce, frutta secca, oli vegetali buoni come l’olio extravergine d’oliva), carboidrati integrali, pochissimi zuccheri semplici, tante vitamine e minerali derivati da vegetali e proteine nobili anti-colesterolo (come quelle fornite dai legumi). Dunque, il fast food ogni tanto può essere concesso, ma compensando con una dieta sana e tanta attività fisica come stile di vita costante.

 

 
 
 

In breve

 

GRASSI “CATTIVI” E POCHE VITAMINE

Hamburger e patatine non nutrono e rallentano il cervello dei ragazzi. Per prestazioni scolastiche al top e una salute di ferro, è necessario rivedere la dieta, preferendo cibi veramente nutrienti e freschi.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti