Asma nei bambini migliora con una dieta ricca di pesce

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 09/04/2019 Aggiornato il 09/04/2019

Il pesce grasso, come salmone, sgombro e sardine, sembra ridurre l’infiammazione polmonare nei bambini affetti da asma. L’importante è mangiarlo almeno due volte alla settimana

Asma nei bambini migliora con una dieta ricca di pesce

A sostenerlo è un gruppo di scienziati della Trobe University di Melbourne (Australia) e dell’Università di Atene (Grecia) in uno studio pubblicato sulla rivista medica Journal of Human Nutrition and Dietetics. Secondo questa ricerca una dieta mediterranea ricca di pesce grasso, come salmone, sgombro e sardine, migliora la funzione polmonare in soli 6 mesi e quindi riduce i sintomi dell’ asma nei bambini.

Tra 5 e 12 anni

I bambini scelti per la ricerca erano residenti ad Atene, con un’età compresa tra i 5 e i 12 anni e soffrivano tutti di una forma lieve di asma. Sono stati suddivisi in due gruppi:

  1. il primo doveva mangiare almeno 150 grammi di pesce grasso cotto due volte alla settimana per 6 mesi;
  2. il secondo (gruppo di controllo) non doveva apportare alcuna modifica al proprio regime alimentare.

Il pesce riduce l’asma nei bambini

Al termine dei 6 mesi di studio, i ricercatori hanno scoperto che il primo gruppo, quello che aveva consumato pesce due volte alla settimana, mostrava una riduzione dell’infiammazione bronchiale di 14 unità: secondo le Linee guida internazionali, un calo superiore a 10 unità può essere considerato significativo.

Merito degli omega 3

La dottoressa Maria M. Papamichael, responsabile dello studio, riferisce che era già noto che una dieta ricca di grassi, zuccheri e sale può influenzare lo sviluppo e la progressione dell’ asma nei bambini, ma questa ricerca dimostra che con una sana alimentazione si possono ridurre i sintomi dell’asma. Il merito sarebbe degli acidi grassi omega 3, di cui è ricco il pesce grasso, che possiedono proprietà anti-infiammatorie.  “Il nostro studio dimostra che basta mangiare pesce due volte alla settimana per ridurre significativamente l’infiammazione polmonare nei bambini affetti dall’asma”.

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Gli acidi grassi omega 3 sono detti essenziali, in quanto l’organismo non è in grado di produrli e deve assumerli attraverso l’alimentazione. Essi sono: acido alfa linonelico, l’acido eicosapentanenoico (EPA), e l’acido docosaesaenoico (DHA).

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti