Tendenza a evitare i momenti di condivisione dei pasti, brusche variazioni di peso, nervosismo potrebbero essere segnali di disturbi alimentari anche in età molto precoce. »
Serve impegno e costanza per aiutare i bambini a familiarizzare per poi accettare nuovi piatti, purché abbiano colori brillanti e vivaci, siano presentati in modo sfizioso e, magari, con nomi buffi. »
Quantità indicative che aiutano a costruire pasti equilibrati, ma vanno calibrate sul singolo bimbo per garantire varietà e rispetto dei segnali di fame e sazietà. »
Interessa un numero crescente di ragazze, sempre più giovani: il rifiuto del cibo nasconde un disagio psicologico profondo da affrontare con l’aiuto di professionisti che si facciano carico degli aspetti fisici e psicologi del disturbo. »
Polpette, mini burger e ragù di pesce possono essere il modo giusto di presentare il pesce anche ai bambini più esigenti, che spesso tendono a rifiutare questo alimento. »
Può causare seri problemi alla salute in età adulta, come diabete e infarto. Per questo motivo è bene affrontarla da subito, con buone abitudini che tutta la famiglia deve seguire. Ne parliamo con il dottor Fintini del Bambino Gesù di Roma. »
Al mattino serve un corretto apporto di nutrienti per il benessere della mamma e lo sviluppo armonico del feto. Gli alimenti da portare in tavola e le giuste combinazioni. »
Smoothie e spiedini alla frutta, pane e pomodoro, muffin, frittelle e non solo: lo spuntino perfetto è ricco di fibre, vitamine e con pochi grassi a favore dei carboidrati. »
Frammentare i pasti è importante per evitare di appesantire la digestione o di andare incontro a improvvisi cali di energia: 10 regole per merende sane anche in vacanza!
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Superati i 12 mesi di età, è possibile dare latte vaccino ai bambini; fino a quel momento la sua composizione è troppo ricca di proteine e povera di altri nutrienti importanti per la crescita. Ne parliamo con il pediatra Leo Venturelli. »