Abitudini alimentari più sane per i figli che mangiano a casa

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 15/04/2019 Aggiornato il 15/04/2019

Mangiare in famiglia migliora le abitudini alimentari dei ragazzi. Favorito anche un maggior consumo di frutta e verdura

Abitudini alimentari più sane per i figli che mangiano a casa

Mangiare in famiglia, mangiare più sano! È la conclusione cui sono giunti alcuni ricercatori dell’Università di Guelph del Canada a seguito di uno studio sulle abitudini alimentari pubblicato sulla rivista scientifica Journal of the American Medical Association. Secondo questa ricerca, pranzare e cenare con genitori, fratelli e sorelle favorisce una dieta più corretta e salutare per tutti, anche per i figli, perché aumenta il consumo di frutta e verdura, riducendo quello del cibo “spazzatura” (junk food).

Coinvolti 2.700 giovani

È questo il campione analizzato, che viveva negli Stati Uniti in famiglia con i genitori, attraverso un questionario che indagava sulle abitudini alimentari. Veniva per esempio chiesto  quanto spesso si mettevano a tavola con i genitori e quale era il consumo di frutta, verdura, bevande gassate, cibo da asporto e fast food. Tramite un questionario è stata poi valutata anche la “funzionalità familiare”, cioè il grado di armonia all’interno della famiglia, il tipo di comunicazione tra i membri della famiglia, i loro legami e il coinvolgimento affettivo, il modo in cui la famiglia cercava di risolvere i problemi e il controllo dei comportamenti, per valutare quanto tutto ciò potesse influenzare le abitudini alimentari.

Più frutta e verdura e meno junk food

Dall’analisi dei risultati era emerso che quando in famiglia c’è l’abitudine di mettersi insieme a tavola, gli adolescenti mangiano più frutta e verdura e c meno cibo da fast food o da asporto; i maschi, in particolare, assumono meno bevande gassate. Mangiare tutti insieme in famiglia, anche solo una volta al giorno, è inoltre risultato importante anche perché è un momento di dialogo e di condivisione. Infine, conclude Kathryn Walton, fra gli autori della ricerca, “si possono rinsaldare i legami familiari e definire delle abitudini alimentari salutari”.

 

 

 
 
 

Da sapere!

L’adolescenza è un’età cruciale anche dal punto di vista alimentare perché i ragazzi tendono a mangiare male e a ingrassare.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Radiografia ad inizio gravidanza: è pericoloso?

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti