A cura di “La Redazione”Pubblicato il 18/03/2016Aggiornato il 18/03/2016
Al via un progetto digitale che riduce il ritardo diagnostico della dislessia, favorendo il recupero dei bambini. Di che cosa si tratta
Argomenti trattati
In Italia attualmente la dislessia colpisce circa 2 milioni di persone, di cui 350mila alunni. Da qui l’esigenza di far nascere un progetto altamente digitalizzato che permetta alle famiglie stesse di effettuare uno screening ultra-precoce dei disturbi della comunicazione, individuando così subito i bambini a rischio.
Un portale e un’app
Il progetto per la diagnosi precoce si realizzerà nei prossimi 18 mesi attraverso un portale e un’apposita App, sviluppata dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con l’Istituto di scienze applicate&sistemi intelligenti del Cnr.
Un Osservatorio dedicato
Per i bambini in età scolare, ragazzi e adulti sarà poi possibile, con l’aiuto della piattaforma, effettuare una valutazione a distanza elaborata dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù, un eventuale percorso di recupero online per le difficoltà di lettura e una sessione finale con verifica dell’apprendimento. Il progetto nel suo complesso contribuirà a creare un unico Osservatorio in Italia dei dati sulla diagnosi della dislessia, sulle scuole “amiche”, sull’utilizzo dei libri digitali e degli strumenti compensativi e sui trattamenti efficaci.
Che cos’è la dislessia
La dislessia è una malattia che comporta difficoltà di grado lieve, medio o severo nella lettura e nella comprensione dei testi e dei numeri, nella memorizzazione delle definizioni e di termini specifici. Secondo gli esperti un disturbo della lettura/scrittura isolato può comportare difficoltà in matematica, più o meno importanti a seconda del grado del disturbo e della classe frequentata dal bambino.
In breve
I NUMERI DELLA DISLESSIA
Secondo gli ultimi dati disponibili, la dislessia colpisce circa 350 mila studenti (pari al 4,5% della popolazione scolastica), non ancora tutti diagnosticati.
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