Bambini: attenzione agli avvelenamenti da caffeina

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/03/2015 Aggiornato il 10/03/2015

In tre anni, circa 2.000 bambini sarebbero stati ricoverati in ospedale a causa della caffeina contenuta negli energy drink. Ecco cosa c’è da sapere

Bambini: attenzione agli avvelenamenti da caffeina

La maggior parte delle persone pensa che siano bevande innocue. In effetti, normalmente è così: gli energy drink in alcuni casi sono addirittura utili perché regalano un po’ di vitalità in più. Purché, però, siano consumati con estrema moderazione. Tuttavia, se a berli sono bambini le cose cambiano radicalmente. Infatti, contengono caffeina, una sostanza dannosa per i più piccoli. Ecco perché andrebbero vietati sotto una certa età. E, invece, non sempre ciò accade. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricercatori americani, del Children’s Hospital of Michigan di Detroit.

Aiutano a combattere la fatica

Gli energy drink sono dei “supercocktail”, che contengono varie sostanze, come la caffeina, dotate di effetti riequilibranti, antifatica e rivitalizzanti. Sono particolarmente indicati negli sportivi e nelle persone sottoposte a ritmi elevati perché regalano energia. Tuttavia, non vanno consumati in maniera eccessiva perché altrimenti possono causare una serie di effetti nocivi, dalla diarrea alla tachicardia, dal torpore agli attacchi epilettici.

Nei bambini possono essere molto rischiosi

Queste bevande sono sconsigliate sotto i 18 anni di età. Infatti, possono esercitare effetti troppo marcati sull’organismo in crescita di bambini e ragazzi. In particolare, bisogna fare attenzione alla caffeina, che può provocare addirittura overdose.

Effetti nocivi anche con poche quantità

Secondo l’indagine condotta Oltreoceano, solo negli ultimi tre anni negli Stati Uniti oltre tre mila bambini di età inferiore ai sei anni sono stati portati in Pronto soccorso o addirittura ricoverati in ospedale dopo aver ingerito un energy drink. Del resto, per gli autori dello studio, sotto i 12 anni di età basterebbe consumare più di 2,5 milligrammi di caffeina per ogni chilo di peso corporeo per rischiare un avvelenamento. In pratica, per un piccolo di sei anni sarebbe sufficiente una quantità esigua, circa 50 milligrammi, di caffeina, per stare male. 

Dovrebbero essere vietati sotto i 18 anni

Alla luce di questi risultati, gli esperti invitano le istituzioni e le autorità a prendere provvedimenti, in particolare stabilendo il divieto di vendere energy drink sotto i 18 anni. “Gli energy drink non possono far parte della dieta dei bambini e degli adolescenti e non dovrebbero essere venduti a tutti quelli che hanno meno di 18 anni d’età” hanno affermato gli autori dello studio.

 

 

 

 

da sapere!

La caffeina contenuta negli energy drink eserciterebbe effetti più nocivi nei bambini affetti da diabete e in quelli con disturbo da iperattività o Adhd.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti