Tubercolosi: vietato abbassare la guardia

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/09/2016 Aggiornato il 14/09/2016

Molti la considerano una malattia ormai scomparsa e, invece, la tubercolosi è ancora presente in Italia. Non bisogna quindi sottovalutarla

Tubercolosi: vietato abbassare la guardia

Se in passato era molto temuta, oggi la tubercolosi viene sottovalutata da gran parte della popolazione. Si tratta di un errore: questa malattia non è affatto scomparsa, anzi è in aumento, specialmente in alcuni gruppi a rischio. Lo ha ricordato recentemente la fondazione Gimbe, che ha lo scopo di promuovere e realizzare attività di formazione e ricerca in ambito sanitario.

È una malattia infettiva

La tubercolosi o Tbc è una malattia infettiva provocata da un micobatterio, il Bacillo di Koch o Micobacterium tubercolosis. Si manifesta principalmente con tosse secca. Nel 2010, secondo i dati ufficiali, riguardava quasi 8 persone ogni 100mila abitanti. Oggi, però, la sua diffusione è in aumento, specialmente in alcuni gruppi considerati a rischio, come i senzatetto, le classi più disagiate, le persone che provengono da Paesi molto colpiti, i pazienti immunodepressi, i tossicodipendenti. Non solo: in alcune aree metropolitane, la sua incidenza arriva addirittura a quadruplicare. Recentemente, si è visto che i casi sono in aumento anche nelle fasce d’età più basse.

Mancano Linee guida aggiornate

La lotta alla tubercolosi è uno degli obiettivi del Piano nazionale della prevenzione 2014-2018. Proprio per raggiungerlo, nel documento viene sottolineata l’urgenza di implementare Linee guida aggiornate. Tuttavia, di fatto, l’ultimo aggiornamento delle Linee guida nazionali risale al 2010. “La mancanza di Linee guida aggiornate, in grado di sintetizzare le migliori evidenze scientifiche, rappresenta un ulteriore ostacolo alla gestione ottimale della Tbc: l’uso appropriato dei nuovi test diagnostici (Igra test, Naat), le strategie per migliorare l’aderenza terapeutica e i protocolli di cura per i casi multi-farmaco resistenti oggi sono ben lontani dall’essere promossi in modo uniforme sul territorio nazionale” ha affermato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.

Le indicazioni per i medici

Proprio per colmare questa carenza, la fondazione Gimbe ha realizzato una sintesiitaliana delle indicazioni pubblicate a gennaio dall’Istituto britannico per la salute e l’eccellenza sanitaria (Nice). Si tratta, in pratica, di una serie di indicazioni per il controllo della malattia, la diagnosi e la terapia nelle diverse situazioni, per esempio nei bambini molto piccoli.

 

 

 
 
 

In breve

ESISTE UN VACCINO

La tubercolosi si cura prevalentemente con il ricorso ad antibiotici. Esiste anche un vaccino, tuttavia è efficace solo nei bambini.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti