Tosse cronica per un bambino su dieci

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 23/01/2015 Aggiornato il 23/01/2015

Si tratta di un dato piuttosto allarmante. Gli specialisti devono utilizzare un approccio terapeutico adeguato con protocolli specifici per l’età pediatrica 

Tosse cronica per un bambino su dieci

Tipica della stagione invernale, la tosse è uno tra i disturbi più frequenti nei bambini. Si tratta per lo più di un disturbo di breve durata, ma può talvolta perdurare nel tempo, oltre le quattro settimane, trasformandosi in tosse cronica. Si tratta di un disturbo che colpisce circa il 10% dei bambini e la cui principale causa è proprio l’infezione delle vie aeree.

Un sintomo importante

Secondo Ahmad Kantar, direttore dell’Unità operativa di Pediatria degli Istituti ospedalieri bergamaschi, nel caso di un bambino con tosse persistente l’importante è che il medico ne individui la causa, al fine di impostare un’adeguata terapia. La tosse, infatti, può indicare condizioni estremamente diverse, da quelle più banali fino a patologie gravi a carico delle vie aeree o del polmone. Le preoccupazioni dei genitori sono, invece, più rivolte a quelli che sono i potenziali effetti della tosse sul loro bambino (disturbi del sonno, pericolo di soffocamento).

Cause diverse rispetto all’adulto

È importante tenere presente che la causa e la gestione della tosse nel bambino sono profondamente diverse rispetto a quelle degli adulti, quindi i bambini con tosse cronica devono essere valutati attentamente dallo specialista utilizzando protocolli specifici per l’età pediatrica. La conoscenza della fisiopatologia delle diverse condizioni che causano tosse cronica è indispensabile per fare una diagnosi corretta e per prescrivere un trattamento appropriato. Un recente studio dimostra che solo il 20% dei bambini con tosse cronica guarisce spontaneamente. Il restante 80% richiede ulteriori cure e, quindi, indagini diagnostiche più precoci.

Gli esami per individuare le cause

Oltre all’anamnesi e all’esame obiettivo, la radiografia del torace e la spirometria sono di solito necessari per escludere o individuare alcune cause di tosse, spiega riprende Kantar. E aggiunge che l’età di esordio, il momento di comparsa, la durata, il decorso e i sintomi associati sono tutti elementi utili alla diagnosi. Alcuni tipi di tosse sono caratteristici e, in ogni caso, la presenza di una tosse umida o produttiva è sempre anormale, e deve essere un punto specifico per sospettare una condizione polmonare potenzialmente più seria. 

In breve

10 VISITE IN UN ANNO

Secondo un recente studio australiano, quasi la metà dei bambini con tosse cronica è ricorso a dieci visite in un anno e circa un terzo è stato visto da quattro o più specialisti. La tosse cronica è una patologia che ha un grande impatto non solo sulla qualità di vita del bambino che ne soffre, ma anche sulla sua sfera familiare e sociale. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS come l’OKI?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

TAC addome prima di sapere di essere incinta: ci sono rischi?

13/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi del concepimento vale la regola del tutto o del nulla: se un'irradiazione danneggia l'ovocita, la gravidanza non si avvia, se inizia significa che non c'è stato un danno cellulare rilevante.  »

Liquido amniotico: cosa succede se è poco?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma.   »

Fermenti lattici: si possono assumere in gravidanza?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana.   »

Fai la tua domanda agli specialisti