Il bambino dai 3 ai 5 anni attraversa una fase di crescita molto interessante. Anche se non ci sono tanti cambiamenti fisici, come invece avviene negli anni precedenti, lo sviluppo psicomotorio e l’acquisizione delle capacità sono straordinari. Impara a vestirsi da solo, a parlare in maniera sempre più complessa, a stringere amicizie e a capire il senso dei “no” dei genitori. Anche l’alimentazione impercettibilmente cambia, perché diventa sempre di più un “piccolo adulto” con i suoi gusti personali e con il rischio di errori alimentari cresce. Oltre alle classiche visite di controllo dal pediatra, può essere necessario anche far vedere il bambino dall’oculista, dall’otorino o dall’ortopedico. I disturbi di cui può soffrire il piccolo sono tanti: vanno dalla tonsillite e bronchite fino ai dolori della crescita o alle orecchie a sventola, per le quali, volendo, si può iniziare a fare qualcosa a livello di intervento chirurgico. Non mancano i problemi psicologici, come la timidezza o, più spesso di quanto si creda, la tentazione di compiere piccoli furti.
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Se al colore chiaro delle feci e al giallognolo della lingua non si associano sintomi particolari e il bambino è vivace, reattivo, senza alcuna manifestazione di malessere in prima battuta può bastare un intervento sull'alimentazione. »
I bambini che hanno avuto un ritardo nell'acquisizione del linguaggio è facile che tendano a ripetere le frasi che vengono rivolte loro. Si tratta di un modo per esprimere l'emozione che provano nel particolare momento, stupore o disappunto, a seconda della circostanza. »
Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso. »
Spetta all'allergologo stabilire se la comparsa di un'orticaria dipenda da un'infezione dovuta a un agente infettivo oppure sia una reazione all'antibiotico. »
Non c'è nulla di cui preoccuparsi se un bambino si sente a suo agio con indumenti meno pesanti di quelli che di norma si indossano quando fuori fa freddo, quindi è giusto lasciare che, nei limiti del buon senso, indossi quel che vuole. »
Gli sbadigli nel sonno non sono preoccupanti di per sé: possono dipendere anche solo dalla stanchezza oppure possono essere in relazione con l'ingrossamento delle adenoidi o le apnee notturne. In ogni caso, esistono indagini di approfondimento. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »