Asma: colpito 1 bambino su 4

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/07/2014 Aggiornato il 25/07/2014

Secondo dati internazionali, l’asma è in continuo aumento, tanto che interessa il 25% dei bimbi in età prescolare. Ecco tutte le cause

Asma: colpito 1 bambino su 4

Per certi versi può essere considerata una malattia del benessere. In effetti, in Occidente i casi di asma sono aumentati in maniera vertiginosa negli ultimi decenni, quando sono state raggiunte conquiste importanti per la qualità della vita. La conferma arriva dall’International pediatric workshop, che si è svolto a San Pietroburgo.


A Roma i casi sono raddoppiati

Secondo i dati presentati al meeting internazionale, nei Paesi ricchi l’asma è in continua crescita. Basti pensare che in età pediatrica ha un’incidenza del 20%, che aumenta di un altro 5% in età prescolare. Ciò significa che fra tutti i bambini con meno di sei anni, uno su quattro è ammalato. A Roma, dagli anni ’70 a oggi, le persone colpite dalla malattia sono addirittura raddoppiate.

Colpa dell’inquinamento…

Ma per quali ragioni si sta verificando una vera e propria epidemia di asma? Secondo gli esperti, i motivi sono diversi. Sicuramente gioca un ruolo molto importante l’inquinamento atmosferico: rende le vie respiratorie molto più vulnerabili e continuamente sottoposte ad attacchi di agenti nocivi. Ma non è l’unico colpevole.

…E di troppa igiene

Anche la maggiore attenzione all’igiene e alla pulizia in un certo senso è negativa. Infatti, ha ridotto la comparsa delle infezioni. Di conseguenza, il sistema immunitario, in assenza dei suoi “nemici” naturali (germi, batteri, virus), nelle persone predisposte geneticamente, si attiva contro sostanze innocue.

Il ruolo delle vaccinazioni…

Lo stesso stanno facendo le vaccinazioni. “I vaccini sono fondamentali perché prevengono malattie anche mortali, ma il sistema immunitario se non trova nemici con cui combattere, come le infezioni, può “switchare” verso altri bersagli, dando luogo per esempio ad allergie e asma” ha spiegato Renato Cutrera, direttore della Broncopneumologia dell’ospedale Bambino Gesù di Roma.

… E del fumo

Sotto accusa anche l’esposizione al fumo passivo e a quello cosiddetto “di terza mano”, che rimane sui vestiti di chi ha fumato o nei mobili della stanza. Infatti, è stato ormai dimostrato che indebolisce il sistema respiratorio e predispone all’asma. Recentemente si è visto che anche bassi livelli di vitamina D si associano a un maggior rischio di asma, allergie e infezioni. Purtroppo si tratta di una carenza sempre più frequente: il 90% circa di questa sostanza, infatti, viene sintetizzata in seguito all’esposizione al sole, ma oggi i bambini trascorrono pochissimo tempo all’aria aperta.  

In breve

APRIRE LE FINESTRE

Anche i migliori sistemi di isolamento delle abitazioni possono contribuire alla comparsa dell’asma. Infatti, senza un sufficiente ricambio dell’aria i prodotti usati per le pulizie restano nell’ambiente e finiscono con l’irritare le vie aeree. Per questo, è importante aprire sempre le finestre, anche in inverno. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti