A cinque anni una bibita al giorno aumenta il rischio obesità nei bambini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/10/2013 Aggiornato il 18/10/2013

L’obesità è diventata un’epidemia mondiale ed è già una malattia diffusa nei bambini. Colpa anche degli zuccheri assunti con le bibite

A cinque anni una bibita al giorno aumenta il rischio obesità nei bambini

Ad affermarlo è una ricerca dell’Università della Virginia, pubblicata dalla rivista scientifica Pediatrics. “Anche se le bevande zuccherate danno un apporto di calorie relativamente basso rispetto al totale introdotto dai bambini – spiega Mark DeBoer, l’autore principale dello studio – questo è sufficiente a contribuire all’aumento di peso nel tempo”. Basti pensare che già a cinque anni una lattina, un succo di frutta o uno sport drink al giorno aumentano di molto il rischio obesità nei bambini.

Un controllo durato a lungo

Per giungere a questa conclusione i ricercatori americani si sono basati sui dati di un gruppo di 9.600 bambini di due, quattro e cinque anni, di cui sono stati controllati a lungo peso e abitudini alimentari, oltre a status socio-economico dei genitori. La proporzione di bambini che consumavano almeno una bibita, uno sport drink o un succo di frutta variava tra il 9 e il 13% a seconda dell’età.

Altri fattori di rischio

Secondo la ricerca i bambini con mamme sovrappeso avevano una maggior probabilità di stare almeno due ore davanti alla tv, aumentando così ulteriormente il rischio di obesità. Ma una volta eliminati tutti i fattori disturbanti collaterali, come anche lo status dei genitori, i ricercatori hanno appurato che i bambini di cinque anni che bevevano almeno una bibita al giorno, avevano il 43% di probabilità in più di incorrere nell’obesità rispetto agli altri.

Attenzione agli zuccheri

Gli studi che mettono in evidenza quanto le bevande zuccherate facciano male sono numerosi. Ecco qualche dato: ogni bibita zuccherata consumata al giorno aumenta di circa il 60% il rischio obesità da adulto; ogni bevanda zuccherata consumata al giorno aumenta del 19% il rischio di malattie cardiovascolari; e, infine, consumare una o più bevande gassate al giorno aumenta del 25% il rischio di diabete di tipo 2 .

 

In breve

IMPORTANTE RIDURRE LE “CALORIE VUOTE”

Le calorie liquide favoriscono in modo significativo l’aumento di peso ma non danno senso di sazietà né apportano sostanze nutrienti utili (vitamine, minerali, fibre, proteine), per questo sono chiamate “calorie vuote”. Per smaltire 600 millilitri di una bevanda a base di cola, per esempio, bisogna camminare più di un’ora. Inoltre, la maggior parte delle bibite gassate in commercio contiene acido fosforico (fortemente deleterio per i denti), coloranti associati alla presenza di 4-methylimidazole (un contaminante ritenuto cancerogeno) e caffeina, che crea dipendenza.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti