Piercing e tatuaggi: non correre rischi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/09/2017 Aggiornato il 19/09/2017

Le regole da seguire per non correre rischi con piercing e tatuaggi, sempre più di moda tra gli adolescenti

Piercing e tatuaggi: non correre rischi

Sono sempre di più gli adolescenti che scelgono di farsi un piercing o un tatuaggio, ma la maggior parte non conosce davvero i rischi cui va incontro. È quanto emerso da un’indagine dell’Università Tor Vergata di Roma, condotta su 2.500 studenti. Secondo i dati raccolti, il 32% degli adolescenti vorrebbe farsi un tatuaggio, mentre il 20% è attratto dal piercing. Ad averne, invece, già sono, rispettivamente, il 20 e il 27% dei ragazzi italiani. Eppure solo il 5% è correttamente informato sulle malattie infettive che si possono contrarre attraverso gli strumenti utilizzati, sebbene nel 24% dei casi piercing e tatuaggi sono associati a complicanze infettive.

Giovani consapevoli, ma non troppo

In realtà l’80% dei ragazzi afferma di essere a conoscenza dei rischi d’infezione almeno in teoria, ma alla resa dei conti sono molti di meno quelli consapevoli di ciò cui possono andare incontro. Solo nel 17% dei casi firmano, infatti, un consenso informato prima di farsi tatuare o praticare un piercing. Per questo gli esperti insistono sull’importanza di informare gli adolescenti sui rischi associati innanzitutto al “fai da te”, ma anche alle strutture non certificate che non rispettano le norme igieniche necessarie per decorare il corpo senza rischi.

Fegato, primo bersaglio

Fra i principali ci sono quelli ai danni del fegato. Uno studio pubblicato sulle rivista  scientifica Hepatology ha, per esempio, dimostrato che il virus dell‘epatite C si trasmette principalmente attraverso il riutilizzo di aghi monouso, materiali non sterilizzati e l’impiego di inchiostro contaminato con sangue infetto. Il dato scientificamente più interessante sta nei tempi di sopravvivenza del virus rilevati negli aghi e nell’inchiostro che può variare da pochi giorni nell’ambiente a quasi un mese.

Alto rischio di epatite

Recentemente è stato stimato che in Italia una quota di casi di epatite C acuta superiore al 10% sia attribuibile proprio a questi trattamenti. Se ne deduce che coloro che si sottopongono a un tatuaggio hanno un rischio 3,4 volte più alto di contrarre l’epatite C rispetto a chi non ci si sottopone. Analogamente, per quanto riguarda il piercing, il rischio di contrarre l’epatite C è di 2,7 volte maggiore rispetto agli altri. I rischi poi aumentano in maniera esponenziale quando tali procedure vengono eseguite da operatori improvvisati, in strutture con scarse condizioni igieniche e sterilità degli strumenti o con strumenti di fortuna.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Piercing e tatuaggi vanno fatti solo nel pieno rispetto delle norme igieniche: il risparmio ottenuto scegliendo tatuatori poco affidabili si rischia di pagare molto salato in termini di salute.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Radiografia ad inizio gravidanza: è pericoloso?

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti