L’uso di cannabis può danneggiare le capacità cognitive dei ragazzi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/09/2013 Aggiornato il 11/09/2013

Secondo uno studio americano, gli adolescenti che consumano cannabis possono subire danni permanenti alle abilità cognitive

L’uso di cannabis può danneggiare le capacità cognitive dei ragazzi

Che il consumo di marijuana sia poco salutare per gli adolescenti è risaputo. Ora un nuovo studio, condotto da un gruppo di esperti della University of Maryland e pubblicato sulla rivista scientifica “Nature”, svela un’altra ennesima ragione per temere la cannabis: provoca danni permanenti alla corteccia cerebrale.

Considerata una droga leggera

Per marijuana si intendono le infiorescenze essiccate delle piante di cannabis. Esse contengono sostanze psicoattive stupefacenti, in grado di creare vari effetti, principalmente rilassamento, sonnolenza, alterazione della fluidità verbale e della capacità di attenzione. La cannabis è una delle droghe preferite dagli adolescenti che vogliono “provare lo sballo”.

La ricerca conferma i danni sui più giovani

I ricercatori hanno esposto alcuni topi di laboratorio molto giovani a basse dosi dell’ingrediente attivo nella marijuana per 20 giorni. Poi hanno analizzato il loro cervello. Hanno così scoperto che la cannabis provocava danni permanenti alle abilità cognitive e comportamentali degli animali e aumentava il rischio di sviluppare disordini psichiatrici come la schizofrenia. In particolare, l’uso della marijuana è risultato deleterio per la corteccia frontale, l’area del cervello che controlla le funzioni esecutive, come la pianificazione e la gestione degli impulsi. Questi effetti persistevano anche in età adulta. Se, invece, i topi venivano esposti alla cannabis quando erano già adulti, non si verificano danni al cervello.

Servono ulteriori conferme

Per avere la certezza che l’uso della marijuana causi gli stessi risultati anche nel cervello degli adolescenti occorreranno altri studi. Tuttavia, secondo gli esperti queste prime scoperte sono già significative. 

 

 

In breve

NON VA SOTTOVALUTATA

La marijuana, insieme all’alcol, è una delle sostanze “da sballo” preferite dagli adolescenti. Molti la considerano innocua. Invece, su un cervello in via di formazione come quello dei ragazzi, questa droga può creare danni anche seri. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti