Drogati di smartphone: le notifiche creano dipendenza

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 26/06/2018 Aggiornato il 01/08/2018

Le notifiche dello smartphone creano dipendenza al pari delle droghe. Si rischia così di diventare dei drogati con scompensi per il proprio equilibrio psicologico e il rischio di andare incontro a problemi di isolamento, ansia e depressione

Drogati di smartphone: le notifiche creano dipendenza

Oggi lo smartphone è a tutti gli effetti un prolungamento della persona. Attraverso questo straordinario e sempre più potente strumento abbiamo la possibilità di fare praticamente di tutto in pochi secondi. Il problema sorge quando non si riesce a mettere un freno e le necessità di notifiche diventa una dipendenza, al pari delle droghe e degli oppiacei. A rivelare i pericoli per i drogati di smartphone è uno studio pubblicato sulla rivista medica NeuroRegulation.

Pericoli reali

Condotto su 135 studenti, lo studio ha permesso di scoprire come chi utilizza con maggiore frequenza lo smartphone per rapportarsi con le altre persone soffre maggiormente di disturbi psichici come isolamento, ansia e depressione. Lavorare, mangiare o studiare con accanto lo smartphone condiziona il lavoro del cervello e dimezza la qualità del nostro operato. Le notifiche, in particolare, costringono a spostare l’attenzione sullo smartphone, attivando quelle funzioni di attenzione che un tempo ci proteggevano dai pericoli, ma che ora distraggono dalla quotidianità e spostano l’attenzione del nostro cervello verso questioni trascurabili. Insomma, è allarme per i drogati di smartphone.

Cellulari-dipendenti

Si instaura così un rapporto morboso e una necessità malata da notifiche, che gli scienziati, guidati da Erik Peper professore di Educazione alla Salute dell’Università di San Francisco, etichettano con il nome di vera e propria dipendenza da smartphone. Nel cervello si formano connessioni neurologiche paragonabili a quelle riscontrate in chi è dipendente dagli oppiacei per uso farmacologico, portando le persone a essere sempre più cellulare-dipendenti e a perdere di vista la realtà, le priorità della vita e il mondo che li circonda.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Per non diventare drogati di smartphone occorre farsi trovare preparati, specialmente insegnando ai propri figli come sfruttare questo strumento al meglio senza cadere nella dipendenza.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti