Cuffiette e musica ad alto volume: udito a rischio

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/08/2018 Aggiornato il 13/08/2018

Estate, tempo di concerti e musica suonata a palla. Anche l'ascolto in cuffia, però, può essere pericoloso per le orecchie, soprattutto dei bambini

Cuffiette e musica ad alto volume: udito a rischio

L’esposizione a suoni più alti di quelli permessi per legge senza le dovute precauzioni espone al rischio acufeni: si sentono fastidiosi fischi e ronzii. Ma anche ascoltare la musica in cuffia a un volume molto alto può danneggiare l’udito. E i danni possono anche essere irreversibili.

Abitudini pericolose

È quanto emerge da una ricerca brasiliana, della University of São Paulo’s Medical School, pubblicata su Scientific Reports. I ricercatori hanno intervistato e sottoposto a test dettagliati dell’udito un gruppo di 170 studenti tra gli 11 e i 17 anni, sondando anche o loro stili di vita per individuare una correlazione tra l’esposizione a luoghi rumorosi o l’ascolto prolungato di musica con le cuffiette, e i casi di acufene. È così emerso che quasi tutti I ragazzi hanno “abitudini di ascolto rischiose” alle feste, in discoteca e quando usano i lettori di brani musicali. Non a caso oltre la metà dei ragazzi, il 54,7%, 93 in totale, ha sperimentato un tinnitus (o acufene) persistente, uno dei disturbi più diffusi fra gli over 50, che fa percepire fischi e sibili nell’orecchio che è considerato un segnale di allerta per la perdita di udito.

Pericolo sottovalutato

Secondo Tanit Ganz Sanchez, autrice dello studio, gli adolescenti percepiscono l’acufene molto spesso, ma a differenza degli adulti non si preoccupano e non si lamentano con i genitori o gli insegnanti. Di conseguenza, non vengono visitati e il problema può diventare cronico. Ulteriori test hanno mostrato poi che, anche se potevano ancora sentire bene come i coetanei sani, i ragazzi con tinnitus erano più inclini a presentare una ridotta tolleranza ai rumori alti, spia di un danno ai nervi usati per elaborare il suono. 

Bombardamento sonoro

Un danno “invisibile” che, però, con il passare degli anni può portare a seri problemi di udito. I ragazzi, infatti, sono esposti a suoni troppo alti fin da piccolo: a casa, in auto, alle feste e con le cuffiette, che rischia di mostrare i propri effetti decenni più tardi. Il problema, secondo i ricercatori, è che non si è ancora consapevoli dei rischi. L’unica soluzione sicura è la prevenzione, possibile solo attraverso una corretta informazione rivolta sia ai giovanissimi sia ai loro genitori.

 

 

 
 
 

In breve

UNA GENERAZIONE DI FUTURI SORDI

Se questa generazione di adolescenti continuerà a esporsi a livelli di rumore molto elevati, probabilmente soffrirà di perdita dell’udito già tra i 30 e i 40 anni.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti