Bartolinite: casi sempre più diffusi tra le adolescenti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/03/2014 Aggiornato il 21/03/2014

Crescono i casi di bartolinite tra le adolescenti, ascesso o infezione della ghiandola del Bartolini, situata nel contesto delle piccole labbra della vagina 

Bartolinite: casi sempre più diffusi tra le adolescenti

È dolorosa, fastidiosa ed è necessario rivolgersi al ginecologo per una  terapia efficace a base di antibiotici o passare al trattamento chirurgico quando è grave. Stiamo parlando della bartolinite, da molti conosciuta come ascesso o infezione della ghiandola del Bartolini, situata nel contesto delle piccole labbra della vagina: una delle forme ascessuali più fastidiose e che talvolta raggiunge anche le dimensioni di un’albicocca. 

Provoca dolore anche durante i rapporti

In molti casi si deve arrivare a incidere l’ascesso per superare l’infezione acuta e, in seguito, effettuare un intervento chirurgico per eliminare la ghiandola che continua a infettarsi. Tra le adolescenti i casi sono numerosi: si accorgono di questo gonfiore solo quando notano una nocciolina sorta all’improvviso, che le ostacola nel camminare speditamente, nello stare sedute o provoca fastidio durante i rapporti sessuali.

Le cause più comuni

I fattori scatenanti della bartolinite sono numerosi rapporti sessuali, l’uso eccessivo di indumenti intimi colorati, di leggins e jeans super attillati che provocano sfregamento e troppa attività fisica in bicicletta o in cyclette. “Si può parlare di bartolinite quando c’è infezione della ghiandola di Bartolini, dovuta a comuni germi piogeni o al gonococco – spiega il dottor Nicola Blasi, specialista in ginecologia e ostetricia, patologia cervico-vaginale e vulvare presso l’ospedale accreditato Santa Maria di Bari -. Può interessare una sola o entrambe le ghiandole e si manifesta con una tumefazione, associata a dolore vivo, arrossamento e tensione della cute sovrastante: tale tumefazione può accrescere fino a raggiungere le dimensioni di una noce”.

Quando intervenire

Se l’infiammazione della ghiandola di Bartolini si ripresenta due o tre volte nel corso di un anno, bisogna per forza intervenire con la “marsupializzazione”, oppure con la rimozione chirurgica, definita bartolinectomia. “Quando è possibile, io opto per la prima soluzione-spiega il dottor  Blasi -: anziché enucleare la ghiandola, viene incisa e lasciata aperta per drenaggio continuo, le pareti della cisti ascessualizzata si retraggono e, a distanza dall’intervento, rimane un foro che serve da drenaggio per la secrezione della ghiandola. Se non strettamente necessario, è meglio, pertanto, evitare l’intervento di asportazione poiché esso può causare retrazioni cicatriziali con deformità della vulva, o presenza di residui di ghiandola senza sbocco all’esterno, che potrebbero determinare recidive”.

 

In breve

DUE CONSIGLI IN PIU’

Evitare la terapia antibiotica quando non sono presenti né eritema né indurimento. È bene, poi,  non sottovalutare mai la bartolinite, ma rivolgersi subito a un ginecologo esperto in tale disturbo che sia in grado di prescrivere trattamenti farmacologici, stili di vita adeguati ed eventuali interventi, anche chirurgici, cui sottoporsi. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti