Anoressia e bulimia: traumi e autolesionismo tra i campanelli d’allarme
A cura di Stefania LupiPubblicato il 07/10/2019Aggiornato il 07/10/2019
Abuso di alcol, eccesso di farmaci, autolesionismo, traumi, incidenti. I principali segnali d’allarme di anoressia e bulimia
Anoressia e bulimia colpiscono sempre più giovani, e a un’età sempre più precoce. È fondamentale accorgersene per tempo, in modo da bloccarli due anni prima che si manifestino anoressia, bulimia. Ecco i quattro campanelli d’allarme che possono indicare chi si ammalerà. Sono stati individuati da un team di ricercatori dell’Università di Swansea, in Inghilterra, analizzando i dati di oltre 15mila persone con disturbi del comportamento alimentare.
Anticipano la diagnosi di 2 anni
Nei due anni prima della diagnosi di anoressia, bulimia o binge eating disorder, i pazienti hanno spesso episodi di autolesionismo o sono vittime di incidenti e traumi ripetuti e frequenti; ma possono anche manifestare disturbi della personalità, depressione e fare un uso eccessivo di alcol. «Indicano che le persone sono in evidente difficoltà anche prima dello sviluppo di un disturbo del comportamento alimentare; purtroppo, spesso queste condizioni non vengono adeguatamente diagnosticate”, dice Jacinta Tan, coordinatrice dello studio e psichiatra all’Università di Swansea in Galles.
Attenzione anche a lassativi e integratori
Spesso le persone a rischio di anoressia e bulimia consumano anche grandi quantità di farmaci per la stitichezza, per la digestione o supplementi dietetici: dai multivitaminici agli integratori di ferro. Uno o più di questi campanelli d’allarme dovrebbe far insospettire il medico di famiglia. “Soprattutto l’aumento di prescrizioni di farmaci di vario genere dovrebbe far alzare le antenne”.
Da sapere!
Spesso l’anoressia si accompagna alla bulimia quando ai momenti di restrizione dell’assunzione del cibo, si aggiungono episodi di abbuffate (caratterizzate da un abnorme ingestione di cibo in un tempo ridotto) alternate alla veloce eliminazione (vomito autoindotto, uso eccessivo di lassativi o diuretici).
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