Aids: in aumento tra i più giovani

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/10/2016 Aggiornato il 05/10/2016

L'aids è preoccupantemente in ascesa tra gli adolescenti. La guardia sembra essersi pericolosamente abbassata. Nel mondo si verificano 30 contagi ogni ora

Aids: in aumento tra i più giovani

L’aids non è sparito, benché l’hiv sia oggi un virus controllabile nella maggior parte dei casi e le aspettative di vita siano cresciute. Un recente sondaggio dell’Unicef ha riferito, infatti, un aumento preoccupante di casi di aids tra i più giovani.

I numeri dell’Unicef

Questi i dati della ricerca Unicef sull’Aids tra i giovani. Dall’anno 2000, si sono duplicate le vittime di Aids tra i 15 e i 19 anni. Un numero allarmante, soprattutto se consideriamo che oggi si verificano 30 contagi circa ogni ora in tutto il mondo. E sono soprattutto quelli tra gli adolescenti a preoccupare maggiormente. Spesso, poi, la diagnosi arriva tardi e la malattia diventa conclamata, rivelandosi impossibile da curare.

Prima causa di morte

A rendere eclatanti questi numeri, è anche la consapevolezza che l’aids sia ora la prima causa di morte per i ragazzi tra i 10 e i 19 anni nel mondo, con massima concentrazione in Africa.

I Paesi più colpiti

Ma come è spiegabile questo aumento di contagi tra gli adolescenti, nonché di morte per mancanza di diagnosi? Sicuramente l’attenzione sul tema è andata scemando negli anni, diventando sempre più flebile e inficiando i risultati raggiunti negli anni Novanta grazie a prevenzione e diagnosi precoce. I Paesi più colpiti sono Nigeria, Kenya, Mozambico e Tanzania. Il problema qui risiede nell’accesso alle cure, alla prevenzione e anche al semplice test. Non c’è informazione e manca anche l’attenzione del mondo intero sulla problematica. Ma non è solo la situazione africana a spaventare. Anche nei Paesi più industrializzati e più ricchi, i giovani sembrano assolutamente disinformati sul virus e sulle sue modalità di contagio e, anche se invitati a sottoporsi al test, rifiutano per paura del responso e dello stigma sociale.

 

 
 
 

In breve

SERVE UN DUPLICE INTERVENTO

Ciò che occorre oggi è una duplice strategia: un intervento di prevenzione e cura nei Paesi africani e una campagna informativa a tappeto nelle scuole, a partire dalle classi secondarie.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti