Acne negli adolescenti aumenta il rischio di depressione
A cura di Pamela FranzisiPubblicato il 23/03/2018Aggiornato il 07/08/2018
È un disturbo tipico della pubertà, ma ora si è scoperto che la comparsa dell’acne negli adolescenti può influire anche sull’umore. Ecco perché
Argomenti trattati
È noto che ansia e stress possano favorire la comparsa di brufoli sulla pelle, ma è vero anche il contrario: l’insorgere dell’ acne negli adolescenti alimenterebbe l’emotività negativa, innescando, così, un circolo vizioso dal quale è difficile uscire.
Quasi due milioni di persone sotto esame
L’adolescenza è una fase della vita già di per sé complicata. Ora si è anche scoperto che l’ acne negli adolescenti può far esplodere un disagio sociale e psicologico latente e provocare, nei casi più gravi, una forma di depressione. Per lo meno questo è quanto sostiene una ricerca che ha preso in esame oltre 1,8 milioni di persone per 15 anni. Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista medica British Journal of Dermatology, l’ acne negli adolescenti incrementa fino al 63% le probabilità di subire disagi psicologici anche gravi.
Conseguenze anche nel lungo periodo
Nello specifico, sono stati studiate 134.437 persone affette da acne e 1.731.608 persone che, invece, non ne hanno sofferto di questo disturbo della pelle. Le persone colpite erano soprattutto donne, giovani, non fumatori, appartenenti al ceto medio-alto, individui che non facevano uso di alcol e non obesi. Dallo studio è emerso che il rischio medio di maturare una grave depressione è pari al 18,5% per le persone colpite da acne e del 12% per quelle senza. È durante il primo anno dalla comparsa dei brufoli che si hanno le maggiori conseguenze dal punto di vista psicologico (nel 63% dei casi) che possono permanere per cinque anni.
Può colpire a tutte le età
L’acne è un’infiammazione della pelle che colpisce soprattutto viso, spalle, torace e schiena. Interessa persone di qualunque età, anche se si manifesta spesso negli adolescenti e può avere ricadute psicosociali importanti.
Da sapere!
L’ acne negli adolescenti, oltre a lasciare dei segni evidenti sulla pelle, può avere effetti sul piano psicologico e sociale: minare l’autostima, rendere difficili le relazioni con i coetanei e favorire l’isolamento sociale.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »