Abuso di alcol: danni al cervello degli adolescenti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/08/2017 Aggiornato il 09/08/2017

I dati segnalano un allarmante abuso di alcol tra i ragazzini. Devastanti i possibili effetti, anche sullo sviluppo cerebrale

Abuso di alcol: danni al cervello degli adolescenti

L’ abuso di alcol da adolescenti modifica la forma dei neuroni. A confermare la pericolosità dell’ abuso di alcol in età giovanile è uno studio della Research Society on Alcoholism, in Texas (Stati Uniti) che descrive l’impatto sulle cellule cerebrali e sul comportamento,dell’esposizione continuativa e intermittente alle bevande alcoliche durante l’adolescenza.

Il test in laboratorio

I ricercatori hanno condotto due test sui topi testando il consumo di alcol e la sensibilità all’intossicazione. In seguito hanno misurato i cambiamenti nella densità e nella struttura delle spine dendritiche (terminazioni dei neuroni) presenti in alcune zone della corteccia e dell’amigdala. Hanno così potuto concludere che l’ abuso di alcol durante l’adolescenza produce alterazioni significative e persistenti nella densità spinale dendritica dei neuroni presenti della corteccia infralimbica e nelle regioni basilaterali dell’amigdala. Questi cambiamenti sono accompagnati da alterazioni comportamentali, con conseguenze durature e potenzialmente dannose. Ecco perché, per i ricercatori, bere spesso alcolici da adolescenti modifica la forma dei neuroni.

In Italia è allarme rosso

Nel 2016, certifica l’Istat, è aumentato il consumo occasionale di alcol (dal 38,8% del 2006 al 43,3% del 2016), anche lontano dai pasti (dal 26,1% al 29,2%). Tra le categorie che eccedono più di frequente, ci sono gli adolescenti. La popolazione giovane è quella più a rischio per il binge drinking, ovvero il consumo di 6 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione. Dati allarmanti, considerando anche il dato secondo cui bere spesso alcolici da adolescenti modifica la forma dei neuroni.

Il sondaggio di Telefono Azzurro

Il 50,6% degli adolescenti intervistati da Telefono Azzurro dichiara di bere alcolici, con un trend crescente nel passaggio dalla preadolescenza all’adolescenza. Un dato che si attesta attorno al 31% per la fascia di età 11-14 anni e al 66,3% per la fascia 15-19 anni. Dalla stessa indagine emerge come l’alcol sia una sostanza non solo diffusa e accessibile, ma anche spesso usata in modo incontrollato: la metà degli adolescenti dice di essersi ubriacato almeno una volta; il 33% almeno una volta nell’ultimo mese; il 16% tre o più volte nell’ultimo mese.

 

 
 
 

In breve

UN PERIODO PERICOLOSO PER LO SVILUPPO DELLE DIPENDENZE

Il passaggio dall’adolescenza all’età adulta è accompagnato da una maggiore vulnerabilità alle dipendenze. Le conseguenze possono essere dannose anche per gli anni a venire.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti