Troppi farmaci ai bambini, anche quando non servono

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/03/2014 Aggiornato il 04/03/2014

Le mamme che assumono molto spesso farmaci per se stesse tendono a darli anche ai figli, anche contro il parere del pediatra

Troppi farmaci ai bambini, anche quando non servono

Le mamme che tendono ad assumere farmaci con una certa leggerezza per se stesse, hanno il medesimo atteggiamento nei confronti dei loro bambini: è quanto risulta da uno studio dell’università di Copenhagen pubblicato dalla rivista scientifica Pediatrics, che ribadisce la necessità di cautela quando i farmaci vengono somministrati ai più piccoli.

Troppi e anche a sproposito


I ricercatori hanno chiesto a 131 mamme di bimbi da 6 a 11 anni di segnalare su un diario l’uso di antidolorifici nei figli nell’anno precedente lo studio. Inoltre, hanno chiesto di annotare la frequenza con la quale i bambini lamentavano dolori. Dalla ricerca è emerso che il 45 per cento dei bimbi aveva preso qualche antidolorifico, soprattutto paracetamolo, negli ultimi tre mesi, mentre uno su cinque ne aveva presi almeno un mese sì e uno no nell’anno precedente. Per quanto riguarda le mamme, un terzo ha dichiarato di avere dolore cronico e il 39 per cento di prendere antidolorifici almeno una volta al mese. Gli esperti sono giunti alla conclusione che le mamme che tendono ad assumere più farmaci sono anche quelle che con maggiore probabilità ne danno ai figli. Questo succede anche in presenza di piccoli dolori o di sintomi come tosse o mal di gola, disturbi per i quali non è necessario alcun farmaco. L’uso eccessivo dei farmaci viene denunciato spesso anche dai medici che rilevano con preoccupazione il dilagare tra i genitori la convinzione che la medicina possa e debba risolvere immediatamente qualunque problema.

Il rischio di sovradosaggio 

Anche se aiutano a stare meglio, i farmaci sono pur sempre sostanze estranee di cui è meglio non eccedere, anche quando per acquistarle non occorre la ricetta del medico. Ancor più vero quando si tratta di bambini, che hanno una massa corporea inferiore a quella degli adulti e quindi possono essere più sensibili agli effetti collaterali dei farmaci. In Italia un problema abbastanza frequente è il sovradosaggio e alla base del fenomeno c’è soprattutto la “febbrefobia” dei genitori, unita al fatto che in genere gli antipiretici sono farmaci da banco. I genitori si preoccupano molto quando i piccoli hanno la febbre e intervengono già con qualche linea. Così si può andare incontro a sovradosaggi e, nei casi più gravi, a intossicazioni.

In breve

LE REGOLE PER LIMITARE I RISCHI

 

 
Soprattutto con i più piccoli è bene affidarsi sempre al consiglio del medico, evitando iniziative personali e cercando di non somministrare un farmaco insieme al cibo. In alcuni casi, infatti, gli alimenti possono limitare o rendere nullo l’effetto del medicinale.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti