Bambini in spiaggia: ecco come non correre rischi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/06/2013 Aggiornato il 14/06/2013

In genere i bambini amano stare in spiaggia. Ma mamma e papà devono sempre controllarli. Ecco un paio di utili suggerimenti…

Bambini in spiaggia: ecco come non correre rischi

 

Quasi tutti i bambini amano trascorrere la giornata in spiaggia, dove sono liberi di giocare con la sabbia e con le formine colorate. Per i genitori, però, è importante controllare i bambini in spiaggia, perché c’è sempre il rischio che si facciano male o che si perdano. Ecco un paio di suggerimenti.

Una piscina d’acqua

Sistemare una piscina gonfiabile piena d’acqua davanti all’ombrellone permette al bambino di giocare in sicurezza, senza sentire il bisogno di “scappare” verso il mare.

Una tenda con gli asciugamani

È quasi impossibile tenere i bambini in spiaggia all’ombra e, nonostante cappellino e creme solari, c’è sempre il rischio di scottature e insolazioni. Si può, allora, costruire una tenda con gli asciugamani e qualche molletta da bucato: il bimbo si divertirà molto a “giocare agli indiani” e così sarà anche più protetto.

In breve

MAI PERDERLI D'OCCHIO

I bambini si allontanano facilmente dai genitori quando sono in spiaggia, con il rischio di farsi male o di perdersi. È importante allora fare in modo di non perderli ma d’occhio, pur continuando a farli giocare.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti