Alimentazione per il bambino – 12-18 mesi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 26/01/2015

Intorno all’anno di vita si completa quel processo graduale e progressivo iniziato intorno al quinto-sesto mese, ossia lo svezzamento, che consiste nell’introduzione nella dieta del piccolo di cibi diversi dal latte

Svezzamento: se mangia da solo ingrasserà di meno!

Si è completato lo svezzamento

In questa fase, comunque, il piccolo predilige ancora i piatti più semplici: solo più avanti apprezzerà cibi più elaborati. A questa età, la maggior parte dei bambini è già in grado di masticare: non è più necessario, quindi, dare al piccolo omogeneizzati o pappine, ma basta sminuzzargli grossolanamente gli alimenti. Il bambino può ormai ricevere in mano un pezzo di pane o un biscotto e mangiarli da solo.

I cibi indicati

Dopo il compimento dell’anno, i bambini possono mangiare quasi di tutto, adeguandosi alle abitudini e ai gusti della famiglia, naturalmente con buon senso. Ecco quali cibi gli si possono dare.

  • la pasta: gli si può offrire la prima pastasciuttina, preferendo la pasta a base di farina “diastasata”, cioè trattata in modo da essere più digeribile. Per il tipo di pasta si può scegliere la pastina, ma anche i classici maccheroncini, da condire con pomodoro crudo o appena cotto, un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva e un cucchiaino di formaggio stagionato grattugiato. La pasta può essere sostituita anche da altri cereali (come pane, riso, polenta, orzo), che costituiscono la base dell’alimentazione sia dei grandi sia dei bambini, perché contengono molti nutrienti, tra cui zuccheri complessi, proteine, fibre (soprattutto i cereali integrali) e vitamine.
  • la frutta e la verdura: non dovrebbero mai mancare nell’alimentazione dei più piccoli in quanto, oltre a fornire vitamine e sali minerali, sono ricche di fibre e cellulosa, che combattono la stitichezza e inducono un senso di sazietà, modulando l’assorbimento di grassi e zuccheri nell’organismo. Per quanto riguarda la verdura si può dare al piccolo quasi tutto, compresi i pomodori che prima di questa età erano a rischio di allergia. Occorre solo evitare le verdure dai sapori più intensi, come i cavoli, la verza e l’aglio. Per quanto riguarda la frutta, dal tredicesimo mese si possono introdurre anche altri tipi, come i kiwi, le pesche o le albicocche, ricchi di vitamine A e C.
  • l’uovo intero: le uova sono ottime sostitute della carne per la loro ricchezza di proteine, grassi, ferro e altri sali minerali. L’ideale è cucinarle alla coque, cioè farle bollire per due-tre minuti evitando che il rosso si solidifichi.
  • la carne: il piccolo può mangiare i suoi primi pezzi di carne interi: meglio preferire le carni magre, come pollo, coniglio, vitello, tacchino. Da privilegiare le cotture leggere: alla griglia, al vapore, ai ferri o al cartoccio.
  • il pesce: può mangiare la sogliola, il nasello, il palombo e la platessa, e ogni tanto (non più di una volta alla settimana) il salmone o la coda di rospo.
  • il latte: il bambino ha bisogno di latte, preziosa fonte di calcio e di proteine. Se il piccolo non lo ama o lo tollera poco, si può sostituirlo con lo yogurt o il formaggio grana.

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